Saranno le ordinanze del Ministero della Salute, attese già entro questa settimana sulla base dei dati epidemiologici, a determinare quali regioni, a partire da lunedì 11 gennaio, saranno soggette a restrizioni. Sono, infatti, diversi i distretti che, in base agli ultimi dati, potrebbero lasciare la zona gialla e arrivare almeno in zona arancione, con tutte le limitazioni che deriverebbero dalla variazione cromatica. Alle situazioni critiche già note relative a Calabria, Liguria e Veneto potrebbero aggiungersene delle altre, per effetto della revisione dei parametri e all’abbassamento delle soglie dell’indice Rt per essere retrocessi in una fascia di rischio più alta.

Tuttavia, per ogni scenario è necessario usare il condizionale.

Colore regioni, parla Locatelli

Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ha rilasciato parole significative al Fatto Quotidiano. Da una parte ha dato l'idea di come, al momento, si possa scongiurare l'ipotesi lockdown, inteso come provvedimento fortemente restrittivo e visto la scorsa primavera. "Le tre fasce di rischio - ha precisato - lo hanno evitato e lo scongiureranno in futuro. I numeri di questi giorni non lo giustificano e ritengono non sarebbe supportabile per il Paese".

"I dati più critici in termini di rischio li avevano una settimana fa Veneto, Calabria e Liguria. Vedremo domani (venerdì ndr).

Colore regioni, cambiati i parametri per l'assegnazione

Da ora in avanti affinché una zona passi dall'essere gialla ad arancione sarà sufficiente che abbia un Rt pari a 1. In precedenza il numero prescelto era 1,25. Lo stesso che oggi è sufficiente per finire in zona rossa.

Venerdì arriveranno le nuove rilevazioni dell'Istituto Superiore di Sanità che dovrebbero in maniera definitiva chiarire quali territori saranno sottoposti alla nuova stretta, dopo quattro giorni in cui le misure saranno rimaste omogenee per tutto il territorio nazionale.

Con le nuove linee guida potrebbero finire in arancione anche l'Emilia Romagna, il Lazio e la Lombardia. Si tratta di regioni che toccano o sfiorano l'1 in base agli ultimi dati disponibili e con un aggiornamento che dovesse rivelare un peggioramento anche solo lieve rischierebbero di finire in zona arancione per effetto dei cambiamenti relativi ai parametri.

Ci sono persino scenari che ipotizzano addirittura direttamente la fascia rossa per Veneto e Lombardia, ma si tratta di previsioni che vanno sempre fatte con il condizionale. Da valutare in ottica "arancione" la situazione di Basilicata, Marche e Puglia

Il caso della Campania

Occorre comunque ricordare che ciascuna regione può aspirare a raggiungere un livello di rischio inferiore, riuscendo ovviamente ad abbassare il numero dei contagi e tutti i parametri che vengono presi in considerazione. Non mancano poi regioni che sembrano aver migliorato in maniera significativa i propri dati come Toscana, Friuli Venezia Giulia e Campania. Assieme al Molise dovrebbero avere altissime probabilità di mantenere la zona gialla.

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