Un atto formale, quale la ratifica dei voti delle recenti elezioni, si è trasformato in un pretesto per dar vita ad una guerriglia e insurrezione senza precedenti, ma andiamo con ordine. Il 6 gennaio a Capitol Hill a Washington si sono riunite in seduta plenaria le due Camere per certificare il risultato dei voti del collegio elettorale.

Le elezioni americane hanno visto la vittoria del presidente eletto Joe Biden con 306 elettori, rispetto ai 232 di Donald Trump. La cerimonia formale - che si è sempre tenuta con estrema tranquillità - si è trasformata in uno scontro armato all'interno di Capitol Hill.

Trump in questi mesi non ha mai accettato la sconfitta, e difatti sta continuando a sostenere - nonostante la realtà dica il contrario - che ci sono stati dei brogli.

Trump ha invitato i suoi seguaci a ribellarsi

Il 6 gennaio Trump ha invitato i suoi seguaci a manifestare e ribellarsi attraverso lo slogan "stop the steal", lamentando l'illegittimità di Joe Biden. La situazione era sotto controllo nonostante l'aria fosse carica di tensione: poi, all'interno dell'aula, il repubblicano del Texas Ted Cruz ha fatto sapere, insieme ad altri repubblicani, di non credere che i voti ricevuti da Biden in Arizona fossero regolari.

A quel punto, Mike Pince, il vicepresidente degli Stati Uniti, il quale era stato invitato da Trump a prendere posizione, ha fatto sapere in una nota pubblica di voler rimanere imparziale affermando: "La presidenza appartiene agli americani.

Non ritengo che i padri fondatori volessero investire il vice presidente con l'autorità unilaterale di decidere quali voti devono essere contati e quali no". La seduta plenaria è stata quindi sospesa per permettere alle singole camere di decidere.

Tuttavia, i manifestanti che nel frattempo erano diventati sempre più violenti, hanno sfondato le misure di sicurezza e sono entrati nel palazzo.

La situazione è quindi precipitata. Tra le immagini che stanno facendo più discutere ci sono quelle che ritraggono i manifestanti nell'atto di scattare foto e selfie con agenti di polizia. Insieme ai manifestanti sono entrati anche alcuni uomini armati: attualmente il bilancio è di quattro vittime e numerosi feriti, ed inoltre è stata rinvenuta una bomba inesplosa.

Biden richiama all'ordine e alla democrazia

Biden richiama all'ordine, sostenendo che non si tratti di una manifestazione ma di una insurrezione. "Chiedo al presidente Trump di andare ora alla televisione nazionale per adempiere al suo giuramento e difendere la Costituzione e chiedere la fine di questo assedio", ha concluso.

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