Matteo Renzi costretto a tornare in fretta e furia dall’Arabia Saudita a causa delle dimissioni di Giuseppe Conte da presidente del Consiglio e dell’avvio delle conseguenti consultazioni da parte del capo dello Stato Sergio Mattarella. Questa è solo una parte delle rivelazioni pubblicate da Emiliano Fittipaldi sul quotidiano Domani. Secondo il giornalista, il leader di Italia viva si sarebbe trovato nella capitale saudita, Riad, per una conferenza. Ma non solo, perché Renzi percepirebbe 80mila dollari l’anno in quanto membro del comitato consultivo dello FII Institute e, inoltre, avrebbe guadagnato quasi due milioni di euro in due anni grazie a convegni e conferenze in giro per il mondo.

Il direttore di Domani, Stefano Feltri, ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo, conferma tutto.

Lo scoop di Emiliano Fittipaldi: ‘Renzi ha guadagnato quasi due milioni di euro in due anni’

A rivelare che Matteo Renzi percepirebbe circa 80mila dollari l’anno da un istituto dell’Arabia Saudita, è come già accennato il giornalista Emiliano Fittipaldi. Secondo il vicedirettore di Domani, il leader di Italia viva sarebbe tornato in fretta dal Paese arabo nella giornata di martedì 26 gennaio a causa della crisi politica in corso in Italia. Renzi sarebbe volato nella penisola araba per una conferenza, in quanto membro del comitato consultivo dello FII Institute, organismo controllato dalla famiglia reale dello sceicco Mohamed Bin Salman. Per far parte di quel comitato, l’ex premier percepirebbe circa 80mila dollari l’anno.

Ma non è tutto perché, secondo Fittipaldi, negli ultimi due anni il politico italiano si sarebbe messo in tasca circa due milioni di euro “tra stipendio di parlamentare e conferenze e consulenze in Europa, Cina, Medio Oriente e Usa”.

Stefano Feltri conferma l’inchiesta

A confermare lo scoop di Fittipaldi, ci pensa il suo direttore Stefano Feltri, ospite di Otto e mezzo nella serata del 26.

“Vorrei che tu ci spiegassi che cosa ha fatto Renzi in queste ultime ore”, gli domanda Lilli Gruber riassumendo i punti salienti dell’inchiesta di Domani. Feltri dichiara che la “notizia esclusiva” pubblicata dal suo collaboratore conferma che Renzi riceverebbe 80mila dollari all’anno per far parte del board di quell’isitituto saudita.

‘Renzi è un senatore della Repubblica in carica’

Un’inchiesta che racconta, spiega Feltri, “una delle tante attività che fa il senatore Matteo Renzi nel tempo libero, mentre non si occupa della crisi di governo”. Si tratterebbe di attività che “sarebbero normalissime per un privato cittadino”, chiosa il giornalista. Ma “la parte un po’ problematica è che Renzi è un senatore della Repubblica in carica”, fa però notare, svolgendo attività che ad esempio negli Usa gli ex presidenti fanno solo alla fine del loro mandato, “non durante”. Renzi, invece, “prende dei gettoni da questo pensatoio che fa capo a un Paese molto critico come l’Arabia Saudita i cui vertici politici sono sanzionati dagli Usa perché responsabili della morte del giornalista Jamal Khashoggi”.

Dunque, conclude Feltri, “se Renzi fosse un ex politico, non ci sarebbe niente di male”. Ma lui “fa il consulente di potenze straniere mentre è in carica e le banche, invece di assumere gli ex parlamentari, assumono quelli ancora in carica, come nel caso dell’ex ministro Pier Carlo Padoan”.

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