L'avvocato di Marine Le Pen annuncia il ricorso in appello, dopo che la ex leader del Rassemblement National è stata condannata a quattro anni di reclusione e alla conseguente ineleggibilità per appropriazione indebita. Il legale Rodolphe Bosselut in particolare afferma: "Scandalosa criminalizzazione del diritto alla difesa".

Il reato che ha messo l’ex presidente del RN nei guai

Nella giornata del 31 marzo Marine Le Pen è stata condannata a quattro anni di reclusione, di cui due con la sospensione della pena, con l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico.

Oltre alla pena detentiva, l'esponente politica dovrà pagare una multa di 100mila euro ed è stata dichiarata ineleggibile per cinque anni, con esecuzione immediata. La decisione è stata presa dal tribunale di Parigi, che l’ha riconosciuta colpevole di appropriazione indebita di fondi pubblici, in concorso con altri esponenti del Rassemblement National.

Secondo l’accusa, accolta dalla corte, il partito di estrema destra avrebbe fatto un uso illecito dei fondi del Parlamento europeo tra il 2004 e il 2016. Queste risorse, destinate al pagamento degli assistenti degli eurodeputati, sarebbero state invece impiegate per finanziare il personale del partito. Il danno stimato per le casse dell’Unione Europea ammonta a 2,9 milioni di euro.

Oltre a Marine Le Pen, il verdetto ha coinvolto altri 23 esponenti (di cui 8 sono deputati) del Rassemblement National, tra cui ex europarlamentari e assistenti, tutti ritenuti colpevoli. Il tribunale ha stabilito che la leader del partito fosse al centro di un sistema ideato per sottrarre fondi comunitari: nello specifico, la condanna a suo carico riguarda un uso improprio di risorse pubbliche per un totale di 474mila euro.

Il suo avvocato Bosselut ha già dichiarato l’intenzione di presentare ricorso in appello, ma le probabilità che possa candidarsi alle elezioni presidenziali della primavera 2027 restano molto basse, anche se venisse assolta. L’udienza d’appello potrebbe infatti tenersi non prima di un anno e la sentenza definitiva poi potrebbe arrivare circa tre mesi dopo, ossia poco prima dell’inizio della campagna elettorale per le presidenziali.

Le parole di Le Pen contro la sentenza

Intanto nella mattinata di questo martedì 1° aprile sono arrivate delle dichiarazioni della stessa Le Pen. Nel suo discorso di apertura alla riunione del gruppo di deputati del suo movimento, ha ribadito di essere vittima di un processo politico. “Se usa un'arma così potente contro di noi, è evidente che siamo sul punto di vincere le elezioni”. Il partito ha annunciato delle manifestazioni di protesta contro la sentenza per questo fine settimana.