L'Aula della Camera ha approvato un ordine del giorno della Lega, a firma di Igor Iezzi, che mira a estendere le funzioni legislative non solo a Roma Capitale, ma anche ai comuni capoluogo di città metropolitane. L'iniziativa rappresenta un passo significativo per le autonomie locali e le maggiori aree urbane.

Il governo si è rimesso all'Aula, che ha approvato l'ordine del giorno a maggioranza. L'atto impegna l'esecutivo a valutare "ulteriori iniziative normative di rango costituzionale" per riconoscere ai comuni capoluogo di città metropolitane funzioni pari a quelle attribuite a Roma Capitale.

Igor Iezzi, dopo il voto, ha annunciato: "Presenteremo una proposta di legge costituzionale per riconoscere le funzioni legislative ai Comuni capoluogo di città metropolitane".

Il percorso dell'iniziativa parlamentare

L'ordine del giorno nasce dopo che, in commissione, un emendamento al ddl Roma Capitale, relativo agli altri capoluoghi, era stato limitato alle sole funzioni amministrative, escludendo quelle legislative. Con l'approvazione odierna, la Lega intende avviare una riflessione più ampia sulle competenze legislative delle grandi città italiane. Iezzi ha sottolineato che, visto il parere favorevole dell'Aula, la presentazione di una proposta di legge costituzionale su questo tema è attesa a breve.

I comuni capoluogo di città metropolitane, come Milano, Torino, Napoli e Firenze, sono i principali centri urbani. Questi enti hanno già un ruolo amministrativo e, con il riconoscimento di funzioni legislative simili a quelle di Roma Capitale, potrebbero acquisire strumenti normativi per gestire le proprie specificità territoriali. La legge 7 aprile 2014, n. 56, disciplina le città metropolitane, attribuendo ai comuni coordinamento e rappresentanza.