Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha delineato la posizione del suo partito riguardo a nuove iniziative politiche di stampo centrista, affermando con chiarezza che il M5s non è "né settario, né chiuso" a tali collaborazioni. L'esponente politico ha ribadito che l'elemento cruciale per qualsiasi intesa futura sarà la costruzione di un programma chiaro e condiviso, volto a beneficiare direttamente i cittadini piuttosto che favorire i "poteri forti". Queste dichiarazioni sono state rilasciate a Roma, il 16 maggio 2026, a margine dell'evento 'Nova'.

Conte ha esteso un invito a chiunque desideri aderire a questo progetto, in particolare a coloro che, a livello internazionale, intendono contribuire alla costruzione di orizzonti di pace e sicurezza, in linea con i principi recentemente enunciati da Papa Leone. Ha tuttavia sottolineato l'importanza di una valutazione attenta della "consistenza" e dell'"affidabilità" degli interlocutori che si propongono al centro dello spettro politico. Riferendosi ancora alla politica internazionale, il leader pentastellato ha richiamato la "linea tracciata, da ultimo ancora una volta da Papa Leone alla Sapienza", evidenziando come il riarmo sia destinato a generare "più incertezze e insicurezza per le popolazioni", mentre servirebbe unicamente gli interessi delle "élite".

Ha concluso il suo intervento riaffermando la priorità assoluta dei programmi.

La visione programmatica e le prospettive di alleanza

Giuseppe Conte ha ulteriormente specificato la disponibilità del Movimento 5 Stelle a intessere collaborazioni con altre formazioni politiche, a condizione che si fondino su un programma comune e partecipato. In precedenti occasioni, Conte aveva già manifestato l'intenzione del M5s di prendere parte alle primarie, dichiarando la propria personale disponibilità. La partecipazione del Movimento alle future alleanze sarà, secondo il suo leader, imperniata su un "programma di ascolto dei cittadini", caratterizzato da una forte dimensione di partecipazione territoriale.

Questa impostazione programmatica costituirà la base fondamentale per l'interazione e la collaborazione con le altre forze progressiste, definendo chi potrà riconoscersi in tale visione e candidarsi per rappresentarla.

Posizione su politica estera e riforme istituzionali

Sul fronte della politica internazionale, Conte ha enfatizzato la necessità di ricercare punti comuni di convergenza con le altre forze politiche. In particolare, in riferimento al conflitto in Russia, ha ribadito l'urgenza di "negoziare un accordo", auspicando che l'Italia assuma un ruolo di primo piano e non si limiti a dipendere da attori esterni. Per quanto concerne le riforme istituzionali, il leader del M5s ha espresso una ferma critica nei confronti della riforma della giustizia e della proposta di legge elettorale, definendo quest'ultima "una legge super-truffa". Ha inoltre sottolineato l'importanza ineludibile di mantenere l'equilibrio tra i poteri dello Stato, un principio cardine per l'ordinamento.