Le ultime rilevazioni della Supermedia AGI/Youtrend, pubblicate il 14 maggio 2026, delineano uno scenario politico di sostanziale parità tra le principali coalizioni italiane. Nonostante un periodo caratterizzato da tensioni interne al governo e rincari energetici, il centrodestra mostra segnali di ripresa, portandosi a un soffio dal centrosinistra.
Testa a testa tra le coalizioni
Secondo i dati raccolti tra il 30 aprile e il 13 maggio, lo scarto tra i due blocchi si è ridotto drasticamente. Il Campo Largo scende al 45,1%, perdendo lo 0,5% in due settimane.
Il Centrodestra sale al 45%, con un guadagno dello 0,4%. Attualmente dunque le due coalizioni sono separate da appena lo 0,1%.
Il panorama dei partiti vede dinamiche contrastanti tra le forze di governo e quelle di opposizione: Fratelli d'Italia sale al 28,4%+0,2%, il Partito Democratico fa un passo indietro a cala invece 22,0%. (-0,4%). Lieve il calo invece del Movimento 5 Stelle che scende al 12,6% (-0,2).
Nel centrodestra Forza Italia resta stabile con l'8,2% mentre la Lega compie un buon passo in avanti con il 7,3% (+0,3). Lieve calo per Alleanza Verdi Sinistra che scende al 6,4% (-0,1). In ottima forma troviamo Futuro Nazionale, il nuovo partito di Roberto Vannacci dopo l'uscita dal Carroccio: sale al 3,6%, guadagnando due decimali.
Tra gli altri partiti poi troviamo Azione al 3% (-0,1) e Italia Viva con il 2,5% (+0.1)
Il fattore Vannacci e le dinamiche politiche
Questo sondaggio mette in luce alcuni elementi chiave che stanno influenzando il consenso La coalizione di governo reagisce positivamente nonostante i dissidi tra i ministri Salvini e Giuli e l'aumento dei costi di bollette ed energia. Il ruolo di Futuro Nazionale sarà dunque crucuale: il partito guidato da Vannacci continua a crescere (3,6%) e potrebbe rivelarsi l'ago della bilancia negli equilibri elettorali, sottraendo consensi sia all'interno che all'esterno del perimetro del centrodestra tradizionale.
In questo contesto la strategia di Giorgia Meloni sembrano in evoluzione.
Il recente "cambio di registro" della Premier in Aula, pur mantenendo toni da campagna elettorale, sembra aver frenato l'erosione di consensi, aprendo formalmente al dialogo con le opposizioni su temi come la legge elettorale.