Il primo turno delle elezioni presidenziali in Colombia si è concluso con l'accesso al ballottaggio dei candidati Abelardo De la Espriella e Iván Cepeda. La seconda tornata elettorale è fissata per il 21 giugno 2026, poiché nessuno dei due ha raggiunto la soglia del 50% dei voti necessaria per la vittoria diretta.
I risultati del primo turno
L'avvocato Abelardo De la Espriella, ammiratore dell'ex presidente statunitense Donald Trump e spesso definito “trumpiano”, ha ottenuto il 43,7% delle preferenze, pari a oltre 10,3 milioni di voti, con il 99,97% delle schede scrutinate.
Il senatore Iván Cepeda, esponente della sinistra, ha raccolto il 40,9% dei consensi, ovvero circa 9,6 milioni di voti. Nessuno dei due ha superato la metà dei suffragi, rendendo inevitabile il ballottaggio.
De la Espriella, soprannominato “el Tigre”, ha visto un'impennata significativa nel sostegno elettorale, attirando parte dell'elettorato precedentemente orientato verso la senatrice di destra Paloma Valencia, che ha concluso con il 6,9%. Dopo i risultati, il candidato ha espresso la sua determinazione, promettendo di “cambiare la storia della Colombia per sempre” entro 21 giorni.
Contesto politico e reazioni
Il presidente uscente Gustavo Petro e Iván Cepeda hanno sollevato preoccupazioni per presunte irregolarità nel conteggio preliminare dei voti, pur senza fornire prove concrete.
Le autorità elettorali hanno tuttavia precisato che le differenze tra risultati preliminari e ufficiali sono solitamente inferiori all'1%.
La campagna elettorale è stata caratterizzata da episodi di violenza, ma la giornata del voto si è svolta senza incidenti di rilievo. De la Espriella si è distinto per la sua posizione contraria alla politica di “pace totale” di Petro, proponendo una strategia di “mano dura”, ispirata al modello di El Salvador. La sua immagine pubblica include una barba curata, cappellini da baseball e il simbolo del tigre.