Alberto Alessandri, sindaco di Cagli e sostenuto da una coalizione di centrodestra, è il nuovo presidente della Provincia di Pesaro e Urbino. Eletto il 13 luglio 2026, Alessandri ha ottenuto 44.748 voti ponderati, superando Maurizio Gambini, sindaco di Urbino e civico di centrodestra, fermo a 34.943 voti ponderati. I risultati, sebbene ufficiosi, indicano chiaramente l'esito, con la proclamazione ufficiale prevista per la mattinata successiva.

L'affluenza alle urne ha raggiunto il 78,22%, con 510 amministratori su 652 aventi diritto. A Pesaro hanno votato 258 su 302 (85,43%), a Urbino 252 su 350 (72%).

Alessandri succede a Giuseppe Paolini, espressione del centrosinistra. La vigilia del voto è stata segnata da polemiche per l'appoggio di parte del Partito Democratico a Gambini, mentre Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra si sono astenuti.

Le prime dichiarazioni del neo presidente

Nelle sue prime parole, Alberto Alessandri ha espresso onore e orgoglio per la carica. "Sarò vicino al personale per rendere la struttura più funzionale e vicina a cittadini e sindaci", ha dichiarato. Ha aggiunto: "Lavoreremo insieme a loro nel territorio, faremo conoscere la Provincia a tutti i Comuni. Sarà un cambio culturale, rendendo la Provincia un riferimento per tanti temi e per i primi cittadini che altrimenti resterebbero soli.

Affronteremo le problematiche più importanti con coscienza, attraverso percorsi condivisi e partecipati". Il neo presidente ha concluso paragonando l'esito a una "partita chiusa", sottolineando l'immediato impegno: "Vengo dallo sport e so che stasera abbiamo chiuso una partita, ma da domani ci si mette subito al lavoro". Il presidente della Regione Francesco Acquaroli ha telefonato per congratularsi, e i primi scatti fotografici di rito sono stati immortalati in via Gramsci.

Contesto politico e voto ponderato

L'elezione del presidente provinciale si è svolta con il sistema del voto ponderato, dove il peso di ogni voto è proporzionale alla popolazione del comune. In questo scenario, Progetto Civico Italia, rete di liste civiche coordinate da Alessandro Onorato, ha sostenuto la candidatura di Maurizio Gambini.

I quattro consiglieri comunali di centrosinistra di Pesaro che hanno appoggiato Gambini hanno contribuito con 2.400 voti ponderati, una cifra paragonabile al peso elettorale complessivo di interi Consigli comunali di località tra i 3.000 e i 5.000 abitanti.

Enzo Belloni, presidente della sezione di Pesaro di Progetto Civico Italia, ha chiarito la posizione del gruppo: "non ci sono candidati di centrosinistra, essendo entrambi (Alberto Alessandri e Maurizio Gambini) espressione del centrodestra". Belloni ha inoltre evidenziato l'importanza di affrontare temi cruciali come la gestione dell'acqua e dei rifiuti, ambiti di specifica competenza provinciale. Ha menzionato il Piano dei Rifiuti, la cui approvazione regionale è attesa per i primi di agosto.

Belloni ha richiamato l'attenzione su modelli virtuosi, quali un grande invaso per l'approvvigionamento idrico e un termovalorizzatore per l'emergenza rifiuti, data la saturazione delle discariche. Ha concluso sottolineando che "i civici votano le idee migliori al servizio dei cittadini, senza steccati partitici", evidenziando come l'invaso possa anche diventare una risorsa turistica e l'impianto per lo smaltimento non sia in antitesi con la sostenibilità.