La città di Genova è stata teatro di un'intensa mobilitazione l'11 luglio 2026, con il comizio del leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci. L'evento, previsto per le 17:30, si è tenuto in piazza Leopardi, una location che ha visto un imponente dispiegamento di forze dell'ordine. L'intera area è stata isolata fin dalle prime ore del mattino per garantire la sicurezza e l'ordine pubblico in un contesto di elevata tensione. L'incontro tra Vannacci e i suoi sostenitori si è svolto sotto stretta sorveglianza.
A poche centinaia di metri di distanza, si è manifestato un forte dissenso.
Già dalle 17:00, Genova Antifascista e diversi gruppi antifascisti hanno organizzato un presidio di protesta, esprimendo la propria opposizione. In contemporanea, in viaCesarea, luogo inizialmente previsto per il comizio di Vannacci, si è svolta un'altra significativa manifestazione. Questo presidio è stato promosso da Cgil e Anpi, con la partecipazione del Partito Democratico (Pd) e della Fiom. Centinaia di persone hanno aderito a questa mobilitazione, esponendo numerosi striscioni.
Tra i messaggi esposti, uno in particolare ha attirato l'attenzione: "Generale Vannacci, l'arte della fuga". Questa frase faceva un chiaro riferimento alla modifica della sede dell'evento, interpretata dai manifestanti come un tentativo di evitare il confronto diretto con le contestazioni.
La variazione della sede per ragioni di ordine pubblico
La modifica della location del comizio, da via Cesarea a piazza Leopardi, è stata una decisione cruciale, maturata in seguito a un'attenta valutazione. Tale spostamento è stato concordato con la Questura di Genova, che ha consigliato il cambio di sede. L'obiettivo principale era garantire le migliori condizioni per la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, prevenendo potenziali situazioni di criticità.
In merito all'evento, Futuro Nazionale ha diffuso una nota ufficiale, sottolineando che il comizio rappresentava "un’occasione di confronto pubblico e di partecipazione civile, nel pieno rispetto delle istituzioni e delle regole democratiche".
Questa dichiarazione mirava a inquadrare l'appuntamento come un momento di espressione democratica, nonostante il clima di forte contrapposizione.
La simultaneità e la contrapposizione tra il comizio di Roberto Vannacci e le diverse manifestazioni di protesta, che hanno coinvolto associazioni sindacali, partiti politici e gruppi civici, hanno evidenziato la profonda attenzione e la tensione che hanno caratterizzato l'appuntamento pubblico del leader di Futuro Nazionale nel capoluogo ligure. Questo scenario ha confermato la complessità della giornata, segnata da una forte polarizzazione delle posizioni e da una vivace espressione del dibattito pubblico.