Le consigliere regionali del Movimento 5 Stelle, Alessia Araneo e Viviana Verri, hanno dichiarato con fermezza che «la Basilicata non può più aspettare questa riforma», riferendosi alla proposta di legge sulla «Disciplina degli istituti di partecipazione democratica regionale». Questa presa di posizione giunge in seguito agli eventi verificatisi durante la recente riunione congiunta della Prima e della Seconda Commissione regionale, convocata proprio per esaminare e votare la proposta avanzata dalla minoranza, che includeva numerosi emendamenti.

Durante la seduta, la maggioranza di centrodestra ha abbandonato l’aula dopo aver discusso i primi due articoli. Questo gesto ha provocato la mancanza del numero legale, rendendo impossibile proseguire i lavori e causando l’interruzione della riunione. Le rappresentanti pentastellate hanno denunciato che tale comportamento non è un episodio isolato, ma si inserisce in un quadro di ostruzionismo sistematico. A loro giudizio, questa tattica sta paralizzando l’attività istituzionale e rallentando l’iter di una riforma considerata cruciale per garantire una reale partecipazione democratica dei cittadini lucani.

L'appello del M5S e le istanze territoriali

Le consigliere Araneo e Verri hanno evidenziato come dai territori giungano continue e forti richieste di maggiore coinvolgimento civico, citando anche una recente istanza referendaria depositata da un comitato.

Nonostante queste chiare manifestazioni di volontà popolare, la risposta della maggioranza si concretizza, secondo le esponenti del M5S, nell’assenza in aula. Questo atteggiamento, hanno sottolineato, alimenta la sfiducia nelle istituzioni e favorisce l’astensionismo, minando le basi della rappresentanza democratica.

Per questo motivo, le consigliere hanno lanciato un appello diretto ai consiglieri di centrodestra, invitandoli ad assumersi le proprie responsabilità. Hanno chiesto loro di presentarsi alla prossima seduta di Commissione, di partecipare attivamente al dibattito e di esprimere una posizione chiara sul testo della proposta di legge, consentendo così il regolare svolgimento dei lavori e il progresso della riforma.

La riforma per la partecipazione democratica

La proposta di legge in discussione mira a definire e rafforzare gli istituti di partecipazione democratica regionale. L’obiettivo principale è quello di accrescere il coinvolgimento dei cittadini lucani nei processi decisionali che riguardano le istituzioni della regione. Il testo è stato concepito per introdurre strumenti e procedure efficaci, capaci di facilitare la partecipazione popolare e di rispondere concretamente alle numerose richieste che provengono da comitati e diverse realtà territoriali. La discussione e il conseguente voto su questa importante proposta rimangono, al momento, in sospeso, in attesa della prossima convocazione della Commissione regionale, auspicando un confronto costruttivo.