Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha espresso forti perplessità riguardo all'iter di approvazione delle Norme Tecniche Attuative (NTA) del Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Roma. Le sue dichiarazioni sono state rilasciate a margine dell’inaugurazione del reparto di terapia intensiva ad alto biocontenimento del Policlinico Umberto I, ponendo l'accento sulla necessità di una procedura corretta e trasparente per la capitale.
Controversia sull'Iter delle NTA del PRG di Roma
Rocca ha commentato la nota inviata dalla direzione urbanistica della Regione Lazio, la quale invitava il Comune di Roma a sospendere l’iter di approvazione delle NTA del PRG.
Questa richiesta della Regione è stata tuttavia respinta dall’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia. Il presidente Rocca ha dichiarato con fermezza: “Capisco che siamo in campagna elettorale ma sono rimasto basito dalle dichiarazioni di Veloccia, che ha perso un’occasione per tacere. Quella è stata una nota dei tecnici rispetto a un passaggio che loro reputano necessario, il Comune dice di no. Era una cosa a tutela dei romani e della correttezza della procedura. Se loro sono così sicuri che quella di portare le NTA in aula senza un ulteriore passaggio sia la strada giusta, in bocca al lupo, ma si espongono a ricorsi e dichiarazioni di illegittimità perché le norme hanno necessità di ripassare".
Rocca ha sottolineato che la nota della Regione possiede un carattere esclusivamente tecnico e non politico, evidenziando come “quello che viene fatto è nella massima e leale collaborazione istituzionale. La fretta di far vedere che stanno facendo bene e tanto a volte è cattiva consigliera e in questo caso li espone a un rischio scivoloso”. La sua posizione mira a garantire la piena conformità delle procedure e a prevenire potenziali vizi formali che potrebbero compromettere la validità delle norme stesse, a tutela degli interessi della collettività romana e della stabilità amministrativa.
Potenziali Ricorsi al TAR e la Posizione della Regione Lazio
Riguardo all'eventualità che la Regione Lazio possa ricorrere al TAR, Rocca ha precisato che tale azione non sarebbe direttamente legata al mancato passaggio procedurale richiesto, bensì a eventuali difformità amministrative o giuridiche che dovessero emergere nell'analisi delle norme tecniche.
Ha spiegato: “Se noi riterremo che alcune di queste hanno delle difformità amministrative, giuridiche o di qualsiasi tipo, è ovvio che faremo i nostri passi. Ma non è questa la nostra intenzione primaria. La nostra priorità è la correttezza procedurale e la legittimità delle NTA per il bene della città.”
Il presidente regionale ha inoltre criticato l’atteggiamento dell’assessore Veloccia, affermando che "ancora una volta Veloccia sbaglia e rischia di far male alla città di Roma. A volte essere prudenti aiuta. Tanto si vota il prossimo anno". Rocca ha infine espresso apprezzamento per "il silenzio del sindaco", interpretandolo come un segnale di maggiore cautela. La Regione, ha ribadito, agisce sempre nell'ottica di una leale collaborazione istituzionale, ma con la ferma intenzione di assicurare che ogni atto amministrativo sia ineccepibile e non esponga la città a future contestazioni legali, garantendo così la solidità del Piano Regolatore Generale.