L'ultimo sondaggio sulle intenzioni di voto realizzato dall'Istituto Piepoli e presentato durante il programma Ominbus mostra uno scenario politico in perfetto equilibrio conun testa a testa tra i due blocchi principali. La rilevazione evidenzia un forte clima di incertezza, con l'area degli indecisi e dell'astensionismo che si attesta a una quota rilevante del 34%.
Le coalizioni con la nuova legge elettorale
La nuova legge elettorale fissa un obiettivo chiaro e vitale per entrambe le coalizioni: raggiungere il 42% dei consensi. Si tratta di una quota fondamentale che, in questo preciso momento storico, entrambi i blocchi riescono ad agguantare.
Il dato più significativo del sondaggio riguarda il totale delle coalizioni, dove si registra un sorpasso millimetrico da parte delle opposizioni. Il Campo Largo raggiunge il 43,5% complessivo, conquistando un leggero vantaggio. Il Centrodestra invece si ferma subito dietro, al 43% delle preferenze totali.
All'interno della coalizione di governo si registrano movimenti contrastanti tra le singole forze politiche. Fratelli d'Italia si conferma saldamente il primo partito del Paese al 28%, mettendo a segno una crescita del +0,5%. Forza Italia tiene la seconda posizione all'interno dell'alleanza con un solido 8%. La Lega subisce una flessione, calando del -0,5% e portandosi al 5,5%. Noi Moderati chiude la coalizione di centrodestra attestandosi all'1,5%.
In un contesto così polarizzato e incerto, la coalizione di governo ha a disposizione un'unica vera mossa strategica per blindare la vittoria: includere la formazione politica guidata da Roberto Vannacci.
Tiene il PD, M5s arriva al 13%
In questo sondaggio, sul fronte delle opposizioni, la stabilità del Partito Democratico e la spinta delle altre forze garantiscono il primato del blocco: Il Partito Democratico resta il perno della coalizione e la seconda forza politica nazionale al 21%. Il Movimento 5 Stelle si posiziona in doppia cifra, raccogliendo il 13% dei consensi. Alleanza Verdi-Sinistra registra un calo del -0,5%, scendendo al 6%. +Europa: Contribuisce alla coalizione con l'1%.
Al di fuori dei due schieramenti principali, si notano dinamiche interessanti che potrebbero ridefinire i futuri assetti parlamentari: Futuro Nazionale il movimento guidato dall'ex generale Roberto Vannacci fa registrare un balzo in avanti del +0,5%, raggiungendo il 6% e appaiando AVS.
Azione, il partito di Carlo Calenda, si attesta al 3%. talia Viva di Matteo Renzi si ferma al 2,5%. Sud chiama Nord e Partito Liberale Democratico raccolgono l'1,5% ciascuno. Ora! viene stimato all'1%.