Il Movimento 5 Stelle, guidato da Giuseppe Conte, ha annunciato che non voterà a favore del sostegno militare all'Ucraina. La dichiarazione, rilasciata il 2 agosto 2026, conferma la posizione già espressa dal M5S riguardo al conflitto in corso, evidenziando una netta contrarietà sia all'invio di armi che alla partecipazione italiana ai vertici internazionali legati alla strategia bellica.
Conte ha spiegato che la scelta del Movimento 5 Stelle si basa su una linea di coerenza politica mantenuta sin dall'inizio delle ostilità. Il leader ha enfatizzato l'impossibilità di sostenere un'escalation militare che non conduce a una soluzione diplomatica.
Il M5S promuove attivamente la necessità di percorrere la via del dialogo e della diplomazia, considerandoli gli unici strumenti efficaci per una risoluzione pacifica.
L'obiettivo del partito è favorire iniziative concrete che possano portare a un immediato cessate il fuoco e alla ripresa dei negoziati tra le parti coinvolte, ponendo l'Italia in una posizione di non belligeranza attiva.
La posizione del M5S su aiuti e vertici
La contrarietà del Movimento 5 Stelle si estende chiaramente sia all'invio di aiuti militari sia alla partecipazione a incontri e vertici internazionali incentrati sulla definizione di strategie militari. Conte ha affermato: "Abbiamo sempre chiesto che l'Italia sia protagonista di iniziative di pace e non di guerra".
Questa presa di posizione si inserisce in un dibattito politico nazionale sempre più centrale sull'impegno italiano nel conflitto ucraino.
Il M5S ha costantemente sostenuto che l'Italia debba assumere un ruolo proattivo nella promozione della pace e nella mediazione diplomatica, piuttosto che schierarsi attivamente in un'escalation bellica.
L'assenza dell'Italia dai vertici internazionali
In linea con la sua posizione, il Movimento 5 Stelle ha evidenziato come l'Italia, secondo la propria interpretazione, non partecipi più nemmeno ai vertici internazionali specificamente dedicati alla gestione della crisi ucraina. Questa assenza, già segnalata da Conte in occasioni precedenti, riflette la volontà del M5S di non avallare iniziative che possano essere percepite come un coinvolgimento diretto nelle operazioni militari.
La convinzione del partito è che un'astensione da tali contesti strategici sia fondamentale per mantenere una credibilità come attore imparziale e promotore di soluzioni pacifiche. Il Movimento 5 Stelle insiste sulla necessità che l'Italia svolga un ruolo attivo e costruttivo nella diplomazia internazionale, orientando i propri sforzi verso la ricerca di una risoluzione negoziata e duratura del conflitto.