Il consigliere regionale della Basilicata, Piergiorgio Quarto, esponente di Fratelli d'Italia, è intervenuto nel dibattito sul Centro di permanenza per i rimpatri (Cpr) di Palazzo San Gervasio. L'11 agosto 2026, Quarto ha espresso una posizione chiara, sottolineando la necessità di un profondo rispetto per il dolore delle famiglie coinvolte nelle vicende che hanno interessato la struttura, ma al contempo ha lanciato un appello a superare quella che ha definito "propaganda" sul tema.
Secondo il consigliere, mentre "il rispetto per il dolore delle famiglie coinvolte deve essere massimo", è altrettanto cruciale che "sul Cpr basta con la propaganda".
Quarto ha evidenziato come il confronto pubblico debba focalizzarsi su dati oggettivi e non su strumentalizzazioni politiche. Ha inoltre ribadito con fermezza che la sicurezza e la legalità devono rimanere pilastri centrali dell'azione politica regionale, insistendo sull'importanza di affrontare la questione dei centri di permanenza per i rimpatri con equilibrio e responsabilità.
Il dibattito sul Cpr di Palazzo San Gervasio
Il Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio è stato al centro di intense discussioni negli ultimi tempi, anche a seguito di episodi che hanno generato significative reazioni da parte delle istituzioni e della cittadinanza. In questo contesto, Quarto ha sottolineato l'esigenza di non alimentare polemiche che possano distorcere la realtà dei fatti, invitando a un confronto basato su elementi concreti e verificabili.
Il consigliere regionale ha altresì ricordato il ruolo fondamentale delle istituzioni nel garantire il rispetto delle regole e dei diritti delle persone ospitate nella struttura, ribadendo che la gestione dei centri deve avvenire in piena osservanza della legge e con particolare attenzione alle esigenze delle comunità locali.
Funzione e normativa dei Centri di permanenza per i rimpatri
I Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) sono strutture essenziali, destinate all'accoglienza temporanea di cittadini stranieri in attesa di rimpatrio. La loro operatività è rigorosamente regolata dalla normativa nazionale, che stabilisce la permanenza nei centri per il tempo strettamente necessario all'espletamento delle procedure di rimpatrio.
La gestione e il controllo dei Cpr sono affidati alle autorità competenti, le quali hanno il compito di assicurare il rispetto dei diritti fondamentali delle persone trattenute e di garantire la sicurezza delle strutture stesse. Il Cpr di Palazzo San Gervasio, analogamente agli altri centri presenti sul territorio nazionale, si inserisce in questo preciso quadro normativo, svolgendo una funzione specifica nell'ambito delle politiche migratorie e di sicurezza pubblica.