Il segretario regionale di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, ha dichiarato il 25 agosto 2026 a Reggio Calabria che il centrodestra è in grado di vincere le elezioni suppletive per la Camera anche senza il sostegno di Roberto Vannacci e della sua formazione politica. Affrontando la candidatura di Domenico Giannetta, ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale e ora sostenuto da Futuro Nazionale, Cannizzaro ha affermato con decisione: “Nessuna paura di Futuro Nazionale e della sua scelta di candidare l’ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Domenico Giannetta, per le suppletive di Reggio Calabria per la Camera”.
Durante l’incontro con i giornalisti, Cannizzaro ha evidenziato l’intenzione di lanciare da Reggio Calabria un “vero esperimento politico per dimostrare al Paese che il centrodestra può tranquillamente vincere anche senza le follie di Vannacci, che oggi sembra un fenomeno in ascesa, ma vi posso assicurare non è così”. Dimessosi dalla Camera dopo l’elezione a sindaco della città, Cannizzaro ha spiegato che la scelta di Fabio Roscioli, tesoriere di Forza Italia e figura vicina alla famiglia Berlusconi, come candidato del centrodestra è stata una decisione personale e strategica: “È una scelta che ho fatto io. Avrei potuto candidare chiunque. Nella scelta di candidare Roscioli c’è una precisa strategia politica”.
Ha aggiunto che, pur potendo posticipare le dimissioni per evitare le suppletive, ha preferito procedere per “accelerare quei processi per il raggiungimento degli obiettivi di cui Reggio ha assolutamente bisogno”, specificando che Roscioli sarà un “candidato a tempo e non sarà più candidato di questo collegio”.
La corsa a quattro per le Suppletive di Reggio
Le elezioni suppletive per il collegio della Camera di Reggio Calabria vedono una corsa a quattro candidati. Per il centrodestra si presenta Fabio Roscioli, tesoriere di Forza Italia e vicino alla famiglia Berlusconi. Domenico Giannetta, ex capogruppo di Forza Italia alla Regione, è sostenuto da Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. La coalizione di centrosinistra schiera Frank Benedetto, noto cardiologo reggino ed ex capogruppo del Partito Democratico al Comune.
Infine, Francesco Toscano è il candidato di Democrazia Sovrana Popolare, già in corsa un anno fa alla presidenza della Regione. Questo appuntamento elettorale si è trasformato da routine a un test politico di grande rilievo, con implicazioni sia a livello locale che nazionale.
Le dinamiche politiche e le ambizioni del centrosinistra
La candidatura di Giannetta con Futuro Nazionale ha generato un impatto significativo nel quadro politico calabrese, creando un “vulnus” all’interno di Forza Italia e della coalizione di centrodestra. La decisione di Vannacci ha scatenato una reazione “rabbiosa” tra i vertici del partito azzurro, investendo direttamente gli equilibri tra Roberto Occhiuto e Francesco Cannizzaro.
Il confronto supera i confini regionali, trasformando la Calabria in un “laboratorio politico” per comprendere il rapporto tra Vannacci e il centrodestra, attualmente in bilico tra alleanza e separazione. La scelta di Giannetta sembra indicare una direzione verso la rottura, ma resta da capire se si tratti di un primo passo o di una strategia per alzare il prezzo in vista delle Politiche del 2027. Per il centrodestra, che a Reggio vanta una “roccaforte storica”, sarà cruciale valutare il peso del fatto che Roscioli, pur voluto dai big azzurri, non è un’espressione diretta del territorio.
Lo scontro interno al centrodestra potrebbe rivelarsi un formidabile assist per il centrosinistra, che vede nelle Suppletive di Reggio un’opportunità per invertire il trend negativo delle recenti sconfitte regionali e nazionali.
Sebbene la sfida sia ardua nel Reggino, dove il centrodestra e Forza Italia rappresentano una corazzata, la presenza di Giannetta costituisce un elemento di disturbo. Il centrosinistra ha evitato la logica del “Papa Nero”, respingendo autocandidature e puntando sulla territorialità con Frank Benedetto. Cannizzaro ha definito Benedetto “un uomo di Oliverio presentato oggi come candidato civico”, aggiungendo che, pur essendo un bravo medico, sul piano politico la sua indicazione a rappresentare Reggio a Roma gli sembra “anche un po’ eccessivo”. Benedetto, nome che ha unito M5S, centristi e Rifondazione, rappresenta la grande speranza del campo largo.