La minoranza di centrosinistra nel Consiglio regionale della Basilicata ha criticato il rinvio della seduta dedicata alla sanità e all'introduzione di un ticket aggiuntivo di 2,5 euro a ricetta, previsto dal 1° ottobre. In una nota congiunta del 18 settembre 2026, i consiglieri contestano la scelta della maggioranza, che ritengono in difficoltà e divisa sulla gestione sanitaria.
I firmatari sono Alessia Araneo e Viviana Verri (M5S), Antonio Bochicchio (Avs-Psi-Basilicata Possibile), Angelo Chiorazzo e Giovanni Vizziello (Basilicata Casa Comune), Roberto Cifarelli (gruppo misto), Piero Lacorazza (Pd) e Piero Marrese (Basilicata democratica).
La minoranza sottolinea che il nuovo ticket graverà sui cittadini lucani e che il rinvio ha impedito la discussione su altri problemi urgenti della sanità regionale.
Le richieste della minoranza alla Giunta
La minoranza ha chiesto il ritiro immediato della delibera, la convocazione delle parti sociali e un confronto trasparente in Aula prima di decisioni definitive. Proponendo una riconvocazione delle forze sociali al 24, viene richiesto che l'assessore alla Salute Cosimo Latronico riferisca in Aula sui conti della sanità regionale.
La contestazione riguarda il contributo alle ricette farmaceutiche e il metodo di gestione. La minoranza collega il rinvio alla necessità di discutere il provvedimento in sede istituzionale e di avviare un dialogo con le organizzazioni sociali prima del 1° ottobre.
Chiedono la revoca della delibera e la prosecuzione della discussione nel Consiglio regionale.
Il provvedimento sul ticket farmaceutico
Una convocazione straordinaria dell’Aula era stata richiesta dagli otto consiglieri di opposizione per discutere l'introduzione del nuovo ticket sui farmaci. Il provvedimento è la delibera del 27 agosto, che introduce il contributo di 2,5 euro a ricetta.