Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, è intervenuto il 26 settembre 2026 a Diamante, a margine della presentazione del suo libro "Una nuova primavera". Nel corso dell’iniziativa ha attaccato il governo Meloni sul tema dei carburanti e del caro vita, sostenendo che l’intervento di Eni sui prezzi non possa sostituire un compito proprio dell’esecutivo. La notizia è stata diffusa da Roma alle 20:00.
Conte ha collegato il titolo del volume alla situazione economica e sociale del Paese. Ha definito “La nuova primavera è la necessità di far ripartire l'Italia” e ha spiegato che, nella sua lettura, ripartire significa "riaccendere i motori" dopo quattro anni che ha descritto come un "inverno".
Ha aggiunto che quel periodo sarebbe stato peggiore senza le risorse del Pnrr.
Le critiche di Conte su caro vita, carburanti e bollette
Nel suo intervento, il leader del M5S ha indicato difficoltà per singoli cittadini, famiglie e imprese. Ha richiamato caro vita, inflazione alta e caro bollette come elementi della condizione economica descritta durante l’appuntamento di Diamante. Il riferimento ai carburanti è arrivato all’interno di questa cornice, con l’accusa al governo di lasciare a Eni un ruolo di calmieramento dei prezzi.
Conte ha affermato che non si può lasciare che un colosso come Eni, in termini di auto-responsabilità, intervenga a calmierare i prezzi del carburante. Ha sostenuto che questi siano compiti del governo e ha accusato l’esecutivo di non avere idee, di rincorrere Vannacci e di voler dettare un’agenda diversa da quella delle urgenze e delle priorità dei cittadini.
La chiusura dell’attacco politico è stata perentoria: "Devono andare a casa".
Il dibattito politico sul tetto ai prezzi Eni
Il riferimento di Conte si inserisce nel dibattito politico aperto dal tetto ai prezzi annunciato da Eni sui carburanti. L’iniziativa ha ricevuto valutazioni positive dal governo e dalla maggioranza, che l’hanno considerata un gesto utile contro il caro carburante. Anche Carlo Calenda l’ha giudicata una buona notizia.
Le critiche sono arrivate da esponenti del Partito Democratico (Pd), da Maurizio Landini della Cgil e da Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), che hanno contestato l’impostazione dell’esecutivo e hanno richiamato la necessità di interventi strutturali sui prezzi dell’energia, sugli extraprofitti e le