Un acceso scontro politico sta infiammando il dibattito sull'ipotesi di ampliare la discarica Le Crete di Orvieto. La vicenda, che ha generato numerose prese di posizione diffuse il 1° settembre 2026, vede contrapporsi figure chiave come la sindaca di Orvieto, Roberta Tardani, l'assessore regionale Thomas De Luca, l'opposizione di centrodestra e civici, e la maggioranza regionale a Palazzo Cesaroni. Il fulcro del confronto verte sul nuovo procedimento collegato al sito orvietano, sulla programmazione regionale in materia di rifiuti e sulle responsabilità amministrative richiamate dalle diverse parti in causa.
Le argomentazioni dell'opposizione regionale
I consiglieri regionali di opposizione, tra cui Donatella Tesei ed Enrico Melasecche della Lega Umbria, Eleonora Pace, Paola Agabiti e Matteo Giambartolomei di Fratelli d'Italia, Laura Pernazza e Andrea Romizi di Forza Italia, e Nilo Arcudi di Tp-Uc, hanno fermamente contestato la lettura fornita dall'assessore De Luca. Secondo il fronte del centrodestra e dei civici, la Giunta Proietti avrebbe la piena facoltà di revocare in autotutela la delibera regionale in questione, assumendo così una decisione differente rispetto all'ampliamento.
Gli stessi consiglieri hanno sottolineato come un atto di programmazione non possa essere equiparato a un'autorizzazione definitiva, ribadendo che la precedente Giunta Tesei non aveva mai autorizzato l'ampliamento richiesto da Acea.
L'opposizione ha inoltre espresso forti critiche riguardo al cambio di programmazione regionale, allo stop del percorso precedentemente avviato per la realizzazione di un termovalorizzatore e all'ipotesi di accogliere rifiuti provenienti da fuori regione.
Nella loro articolata presa di posizione, i consiglieri hanno evidenziato la possibilità che Orvieto possa ricevere fino a 30mila tonnellate di rifiuti all'anno da altre regioni. Hanno quindi sollecitato l'assessore De Luca a presentare un piano chiaro e dettagliato, indicando esplicitamente quali impianti, tempi, costi, finanziamenti e modalità la Regione intenda adottare per chiudere il ciclo dei rifiuti in Umbria, senza ricorrere a un termovalorizzatore e senza la necessità di ulteriori discariche.
La replica dell'assessore De Luca
L'assessore regionale Thomas De Luca ha prontamente respinto le critiche mosse, in particolare quelle legate alla lettera aperta della sindaca Tardani. De Luca ha sostenuto che l'istanza di ampliamento della discarica, che prevede un incremento di 350.000 metri cubi, derivi direttamente dalla programmazione approvata dalla precedente amministrazione regionale. Ha collegato tale progetto alla Delibera di Giunta regionale numero 2 del 2022 e al Piano regionale dei rifiuti approvato nel 2023, che è attualmente vigente.
Per l'assessore, la revoca o il ritiro della delibera non sarebbero opzioni percorribili, a causa di stringenti vincoli normativi e giurisprudenziali. Ha inoltre avvertito che una tale revoca esporrebbe la Regione a un significativo rischio di az