Il 5 settembre 2026, piazza Umberto a Bari ha ospitato un presidio con volantinaggio di Futuro nazionale. Il deputato Rossano Sasso, affiancato dal consigliere comunale Giuseppe Carrieri, ha promosso l'iniziativa. Al centro dell'azione, le parole d'ordine del movimento: sicurezza, "remigrazione" e contrarietà a nuovi aiuti all'Ucraina. Il presidio ha radunato alcune decine di sostenitori, con magliette nere recanti la scritta "l’Italia agli Italiani" e bandiere del movimento.

Le ambizioni di Futuro Nazionale nel centrodestra

Nel suo intervento, Rossano Sasso ha delineato le ambizioni di Futuro nazionale nel centrodestra.

Il deputato ha affermato che, vista la progressione di consensi nei sondaggi e le simpatie per il generale Vannacci, il movimento punta alla doppia cifra. L'obiettivo è diventare il primo partito del centrodestra italiano e proporsi come alternativa di governo. Sasso ha richiamato gli elettori di destra che, a suo dire, si sentirebbero delusi da Tajani, Salvini, Meloni e Lupi, e da altri moderati del centrodestra.

La critica di Sasso si è rivolta a Fratelli d’Italia e agli altri partiti della coalizione. Il deputato ha sostenuto che Futuro nazionale intende restare coerente con le promesse agli elettori. Ha evidenziato come il movimento non si discosti da quanto affermato da Giorgia Meloni nel 2022, ma ha sottolineato una differenza nella coerenza rivendicata da Futuro nazionale.

Sasso ha dichiarato: “noi siamo coerenti, e una volta al governo non ci piegheremo alla Von der Leyen, ma resteremo noi stessi, saremo la spina del fianco di questa destra”. Questa posizione evidenzia la volontà di mantenere un'autonomia politica e un ruolo di critica interna.

Il presidio: un segnale politico

Il presidio si è tenuto all'indomani della festa di Fratelli d’Italia con la premier Meloni per il governo più longevo. Sasso ha presentato la presenza in piazza Umberto come un modo per dimostrare che, una volta al governo, si può essere coerenti e mantenere le promesse fatte. La scelta di piazza Umberto è stata definita dal deputato un simbolo del degrado, collegando la location all'urgenza del tema della sicurezza, fulcro del volantinaggio.

Durante l’iniziativa, Sasso ha anche risposto alle accuse di ricostituzione del part­.