A Milano, il 14 settembre 2026, la Lega Lombardia ha riunito a Palazzo Pirelli i consiglieri regionali, gli assessori del partito, il presidente Attilio Fontana e il segretario Matteo Salvini. Dal confronto è emersa una linea centrata sulla sicurezza nelle città lombarde, sull'autonomia da completare entro la legislatura e sulla mobilitazione per Pontida. La riunione ha inoltre indicato altri dossier regionali e nazionali, dal trasporto ferroviario alla qualità dell’aria, dall’Isee all’energia.

Il punto indicato come prioritario riguarda l’operazione Strade Sicure.

La richiesta rivolta al Governo è di portare a 10mila i militari impiegati nel dispositivo, con più presidi nelle città e nelle stazioni lombarde. Nella nota del Gruppo Lega Lombardia la posizione viene sintetizzata così: «Più militari nelle città lombarde per maggiore sicurezza, Autonomia da portare a casa entro la legislatura e massima mobilitazione per Pontida, che dovrà essere una grande giornata di unità e rilancio dell'azione politica della Lega al Governo».

La richiesta di 10mila militari per Strade Sicure

Sulla sicurezza, la riunione ha ribadito la richiesta di un rafforzamento immediato dei presidi. La formulazione riportata nella nota è: «Prima fra tutte la sicurezza: chiediamo al Governo, senza ulteriori rinvii, di portare a 10mila i militari per Strade Sicure, con più presidi anche nelle città e nelle stazioni lombarde».

Il tema si collega alla risoluzione depositata dalla Lega, che chiede il rafforzamento dell’operazione fino a 10mila militari impegnati nel presidio di strade, piazze e stazioni.

Nel quadro del confronto politico su Strade Sicure, i militari impiegati sono circa 6.800. La Lega ha sostenuto che 61 capoluoghi di provincia sono senza presidio militare e ha quantificato in 109 milioni di euro l’anno il costo per l’estensione. Sullo stesso dossier è emersa una linea della Difesa orientata a riportare i militari alle funzioni proprie delle Forze Armate e a rafforzare i Carabinieri, con la reintroduzione dei Carabinieri ausiliari e un incremento di circa 12mila unità dell’Arma.

Autonomia, Isee, treni regionali e qualità dell’aria

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