Il Consiglio Comunale di Novi Ligure, situato in provincia di Alessandria, ha espresso all'unanimità il proprio sostegno alla richiesta di piena verità e giustizia sulla tragica scomparsa dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio. L'assemblea ha approvato un ordine del giorno che sollecita il Governo e il Parlamento ad avviare con urgenza l'iter per l'istituzione di una Commissione parlamentare d'inchiesta. Questa iniziativa mira a far luce sugli eventi che hanno portato alla morte dell'ambasciatore, del carabiniere scelto Vittorio Iacovacci e del cittadino congolese Mustafa Milambo, vittime di un agguato nella Repubblica Democratica del Congo il 22 febbraio 2021.

Il voto unanime a Novi Ligure per la Commissione d'inchiesta

La proposta, avanzata dal sindaco Rocchino Muliere su esplicita richiesta dei familiari delle vittime, sottolinea l'importanza di un'indagine approfondita. Il voto unanime del Consiglio Comunale di Novi Ligure, come dichiarato da Palazzo Dellepiane, si configura come un chiaro segnale di supporto alla ricerca della verità. Questa deliberazione si inserisce in un più ampio percorso di attenzione pubblica verso la vicenda, che aveva già visto il Comune di Novi Ligure organizzare un incontro pubblico dedicato all'argomento lo scorso 11 giugno.

Il documento approvato non ha carattere commemorativo, ma rappresenta un atto politico-amministrativo concreto, volto a spingere le istituzioni nazionali verso l'istituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta.

L'obiettivo è quello di garantire che ogni aspetto dell'agguato che ha strappato alla vita Luca Attanasio, Vittorio Iacovacci e Mustafa Milambo venga esaminato con la massima trasparenza e rigore.

L'onda di richieste dai Comuni italiani

La richiesta di una Commissione parlamentare d'inchiesta per la morte di Luca Attanasio non è un'iniziativa isolata. Numerosi enti locali, in particolare nella regione della Brianza, hanno già manifestato un sostegno analogo. Al 28 agosto 2026, oltre la metà dei consigli comunali brianzoli – più di 30 su un totale di 55 – insieme al consiglio provinciale, aveva approvato mozioni con la medesima finalità. L'impulso a queste deliberazioni è partito lo scorso mese di giugno, estendendosi anche a diversi altri Comuni lombardi al di fuori del territorio della Brianza, creando un fronte comune di sollecitazione verso il Parlamento.

Questo movimento di pressione dal basso si affianca a iniziative già presenti a livello legislativo. Attualmente, infatti, risultano depositate due proposte di legge per l'istituzione della Commissione parlamentare d'inchiesta, una presso la Camera dei Deputati e un'altra al Senato, a testimonianza della crescente urgenza percepita a livello nazionale riguardo a questa tragica vicenda.