Una controversa dichiarazione del consigliere comunale Paolo Smeraldi, che ha definito il femminicidio “un'emergenza che non esiste” in un post sui social, ha scatenato un acceso dibattito pubblico a Sestri Levante. La vicenda ha visto l'intervento dell'Unione Nazionale Vittime (Unavi) e la netta presa di distanza del sindaco Solinas, delineando un confronto che ha coinvolto l'associazione, l'amministrazione comunale e il consigliere stesso. La posizione di Unavi è stata ufficialmente diffusa a Genova il 2 settembre 2026, alle ore 16:26, alimentando ulteriormente la discussione già ripresa da testate locali come Il Secolo XIX nell’edizione del Levante.
Valentina Jannacone, componente del direttivo di Unavi e coordinatrice ligure dell'associazione, ha collegato l'intervento dell'Unione al modo in cui i dati vengono richiamati nel dibattito su fenomeni gravi come il femminicidio, la violenza domestica, lo stalking e la violenza di genere. L'associazione ha sottolineato come sia fondamentale concentrarsi sulle conseguenze umane e sociali di questi drammi: le vite spezzate, le famiglie distrutte, le donne minacciate, i figli rimasti senza madre e le richieste di aiuto che troppo spesso arrivano in ritardo o non arrivano affatto.
L'intervento di Unavi e l'uso responsabile dei dati
Unavi ha voluto precisare la sua posizione, affermando di non voler interferire negli equilibri interni della maggioranza di Sestri Levante né di partecipare a contrapposizioni di partito.
L'associazione ha invece ribadito un principio cardine relativo ai fenomeni in discussione: i dati statistici, seppur importanti, non possono e non devono essere utilizzati per minimizzare la portata di queste emergenze. Al contrario, il riferimento ai numeri dovrebbe servire a comprendere, prevenire e proteggere le vittime, senza mai costruire alibi o giustificazioni attorno al femminicidio, alla violenza domestica, allo stalking e alla violenza di genere.
Nel suo comunicato, Unavi ha attribuito al consigliere Smeraldi una lettura che, attraverso una personale interpretazione dei dati statistici, tenderebbe a ridurre la gravità e l'impatto di questi fenomeni. L'intervento dell'associazione si è mantenuto strettamente legato alla frase pubblicata sui social e al dibattito generato a Sestri Levante, evitando di addentrarsi nelle dinamiche politiche dell'amministrazione comunale e concentrandosi sulla tutela delle vittime.
La netta presa di distanza del sindaco Solinas
Il sindaco di Sestri Levante, Solinas, ha preso una netta e inequivocabile distanza dalla posizione espressa dal consigliere Paolo Smeraldi. La lettura fornita dal consigliere è stata categoricamente definita dal primo cittadino come lontana dal proprio pensiero e dalle proprie convinzioni personali. Questa dissociazione riguarda specificamente la visione del fenomeno del femminicidio e l'interpretazione dei dati statistici richiamati nel post del consigliere comunale, evidenziando una profonda divergenza di vedute all'interno dell'amministrazione.