Il Giubileo chiamato anche Anno Santo, nasce come una cerimonia sacra ebraica. Esso rappresenta l'anno della remissione dei peccati, della conversione, della penitenza sacramentale, della riconciliazione. Il Giubileo non dura esattamente un anno, dal Natale precedente e termina con l'Epifania successiva. Esso inizia e termina con dei riti sacri. Infatti a dare il segno di inizio è l'apertura della porta santa della basilica di San Pietro che negli altri anni risulta murata quasi a simboleggiare un percorso diverso che porta alla salvezza. Al termine avviene nuovamente la muratura. Il primo Giubileo è stato indetto dal Papa Bonifacio VII nel 1300. Da allora si sono susseguiti altri 28 Giubilei non con la stessa distanza l'uno dall'altro, da 10 ai 50 anni, anche se si è stabilito un intervallo di 25 anni.

Ma quale sarà la novità del prossimo Giubileo dell'anno 2016?

Papa Francesco ha stupito tutti. Ha infatti indetto il prossimo Giubileo nel 2016 dopo esattamente 15 anni da quello indetto da Giovanni Paolo II nel 2000, con 10 anni di anticipo rispetto ai 25. Esso, come vuole la tradizione, inizierà con l'apertura della porta santa della Basilica di San Pietro esattamente 8 dicembre 2015 che segna anche i 50 anni dalla chiusura del Concilio Ecumenico Vaticano II. Avrà termine il 20 novembre 2016 nella solennità di Cristo Re. Milioni di fedeli arriveranno a #Roma per ricevere l'indulgenza plenaria, ovvero la cancellazione delle pene previste per i peccati commessi.

La porta è un oggetto che sta a simboleggiare l'apertura della Chiesa a tutti, anche a coloro che non credono perché è l'unica strada possibile per ottenere la misericordia di Dio. Il documento che attesta e ufficializza l'Anno Santo è detta bolla ufficiale che sarà pubblicata il 12 aprile 2015. L'intento di Papa Francesco è quello di riavvicinare molte più persone alla fede cristiana perché prima della sua designazione come Papa molti avevano perso ogni forza, ogni spinta per continuare a credere e non mollare nonostante notizie di cronaca spiacevoli. #Papa Francesco #Cultura Roma