È recente la notizia della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale italiana e dell'approvazione del decreto emanato dal Parlamento che aiuterà le famiglie d'Italia a godere della gioia dell'essere genitori con meno preoccupazioni. Il decreto riguarda il Bonus Bebè, un sostegno economico alle famiglie che decideranno di concepire o di adottare un bambino, e ha una durata di 3 anni. Ma veniamo ai dettagli.


Il bonus bebè consiste in un finanziamento da parte dello Stato italiano alle famiglie di 80 euro al mese, con un reddito inferiore ai 25 000 euro, oppure di 160 euro al mese, con un reddito minore di 7 000 annuali. Queste somme saranno usate dai genitori a loro discrezione per la crescita del neonato e non peseranno in alcun modo sul reddito della famiglia, dunque non comparirà nell' Isee e non farà variare il suo importo. Sarà un semplice aiuto, nonché un piano studiato dal Governo Renzi con lo scopo rivolto all'aumento della percentuale di nascite in Italia.


Per poter usufruire di questo incentivo bisogna disporre di determinati requisiti:

  • possedere un reddito minore di 25 000 euro
  • è necessario essere residenti in Italia
  • validità del bonus va dal 1 Gennaio 2015 al 31 Dicembre 2017
  • la richiesta va effettuata entro i 90 giorni prima della nascita o dell'adozione
  • è destinato anche alle famiglie extra UE purché abbiano il permesso di soggiorno

La richiesta potrebbe sembrare un po' contorta perché la si può presentare solo per via telematica, ma è in realtà è semplicissima. Per percepire il Bonus Bebè è necessario che la famiglia si rechi all' Inps e, attraverso un codice pin, acceda al proprio profilo online attraverso il quale può spedire la domanda. Per conoscere questo codice i genitori possono rivolgersi al CAF oppure ai patronati che prenderanno in carico la domanda inviandola all'ente di previdenza sociale.

Da oggi in poi sarà più facile pensare alla maternità come un traguardo che le donne possono raggiungere con meno problemi e preoccupazioni per quanto riguarda la sfera economica. Cresce la fiducia nel Governo nonostante non si sappia ancora con certezza quanti fondi saranno stanziati e dunque quante famiglie idonee potranno usufruirne.

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