Prende sempre più forma a Roma l'organizzazione dei cosiddetti Retake, gli Eventi organizzati spontaneamente da gruppi di cittadini per migliorare il decoro della Capitale con interventi piccoli e grandi incentrati su pulizia delle strade e dei muri pubblici, manutenzione di parchi e aiuole, rimozione di rifiuti, ripristino degli arredi urbani e, più in generale, su ogni aspetto migliorabile della cosa pubblica. 

Chi sono i "retakers"

Essere un retaker vuol dire in sostanza essere un cittadino affezionato al proprio territorio che intende attivarsi in prima persona per migliorare le condizioni del proprio quartiere, soprattutto quando le situazioni di degrado sono determinate da incuria, inciviltà, carenza nei controlli da parte delle amministrazioni pubbliche e da servizi pubblici inefficienti.

I vari gruppi di quartiere raccolti sotto la denominazione Retake presenti sul territorio di Roma sono associazioni spontanee di cittadini che rispondono alla comune esigenza di promuovere il senso civico degli abitanti della Capitale tramite il buon esempio. Come si legge sul sito ufficiale www.retakeroma.org, "Retake Roma è un movimento, nonché organizzazione di volontariato ONLUS, che parte dai cittadini, no-profit, apartitico, impegnato nella lotta contro il degrado...". Chiunque può presentarsi agli appuntamenti che i retakers organizzano sui social network come Facebook, basta dotarsi di buona volontà, degli attrezzi di cui si dispone e contribuire per quanto possibile alle spese che vengono sostenute direttamente per l'acquisto di materiali come vernici, ramazze, sacchi per la spazzatura. 

Alcuni attivisti lamentano a volte l'atteggiamento eccessivamente critico nei loro confronti da parte di chi si limita a giudicare: chi osserva che la vernice usata non sia identica a quella originale del muro ripulito, chi trova esteticamente poco gradevoli alcune opere di abbellimento eseguite, chi infine si limita a far notare che tanto, anche dandosi da fare, tutto resterà com'è per via della generale inciviltà e per l'assenza di un efficace sistema di sanzioni contro chi non rispetta ciò che è di tutti.

I migliori video del giorno

"Un atteggiamento poco costruttivo che occorre vincere ad ogni costo" sostengono molti cittadini incontrati durante alcuni eventi di Retake nel quartiere periferico di Ostia.

I membri più attivi dei gruppi Retake sono molto attenti nel sottolineare la differenza che esiste tra le loro azioni e quelle di altro genere, come ad esempio le sponsorizzazioni, perché il pericolo di essere strumentalizzati sembra essere sempre presente e un'iniziativa di carattere spontaneo come questa che conta sul passaparola e sul contributo di ogni cittadino non può permettersi di ritrovarsi accomunata a situazioni di stampo differente, in cui ci sia una mancanza di trasparenza di qualunque genere.

#WakeUp Roma: appuntamento in quattro location il 12 marzo

Pubblicizzato come "il più grande Retake di sempre", l'evento avrà inizio alle ore 9.00 di sabato 12 marzo in contemporanea nelle quattro aree romane prescelte: Villa Alberoni Paganini, Piazza Vittorio Emanuele II, Piazza di Porta Maggiore e Piazza Anco Marzio (Ostia).

In ognuno di questi luoghi saranno presenti i gazebo dove verranno distribuiti i materiali personali per prendere parte alle attività di riqualificazione che consisteranno soprattutto nella manutenzione delle aree verdi, nella rimozione delle affissioni abusive, nella pulizia dei muri vandalizzati e nella riparazione e riverniciatura degli arredi urbani. 

Che il fenomeno Retake stia avendo dei risultati di rilievo in termini di comunicazione mediatica lo dimostra il fatto che l'evento cittadino del 12 marzo veda una lunga lista di enti e aziende a supporto dell'iniziativa, comprese molte delle aziende municipalizzate romane e numerosi brand nazionali e internazionali.

Tutte le informazioni per registrarsi e partecipare a questa virtuosa iniziativa cittadina possono essere trovate sul sito www.wakeuproma.org.