Il 12 e 13 Maggio 2016, presso il cinema Filmstudio di Trastevere, Roma, Via degli Orti d’Alibert, ci sarà un incontro aperto ai cittadini, agli Artisti, agli operatori culturali e a chiunque volesse intervenire, dal titolo “Il progetto culturale di cui Roma ha bisogno - Dibattito aperto” con i seguenti orari: Giovedì 12 dalle 17,00 alle 21,00 e Venerdì 13 dalle 16,00 alle 21,00.

L’intento dell’incontro è soprattutto propositivo e di raccolta di idee e nuovi entusiasmi nei confronti dello stato della cultura nella città di Roma. Proposte da e per i cittadini Romani che vogliano partecipare attivamente ad un nuovo slancio del settore.

Il logorio che ha colpito anche il Filmstudio, ormai chiuso da diversi mesi e privo della corrente elettrica, ma anche di tanti altri centri, un tempo veri e propri punti di riferimento della città, vedono la necessità di un nuovo punto di ripartenza promosso dall’impegno di tutti gli interessati.

Il dibattito riguarderà la questione dell’intero  territorio romano, dal centro alla periferia, in una veste programmatica e di slancio per un percorso che possa rigenerare attenzione e cura verso la cultura, nel segno di una necessaria cooperazione fra quelle forze attive, individuali e collettive, che posseggano energie e propositi validi e pertinenti. L’occasione della due giorni di incontri e riflessioni al Filmstudio può consentire di condividere le varie esperienze anche in merito al ruolo sociale, inclusivo e civile propri dell’offerta culturale, superando l’interesse particolare e la subalternità.

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Viene pertanto sottolineata quella necessità di fare rete nei momenti di crisi e di assenza di soluzioni facili e di risposte a problematiche di varia entità, che il tempo porta inevitabilmente con sé. Al momento non sono previsti interventi di forze politiche o di candidati alle prossime elezioni amministrative, ma la porta alla presenza dei partiti rimane aperta al fine di incoraggiare una visione fortemente progettuale. Si tratterà quindi di un vero e proprio happening culturale in cui tutti potranno intervenire e grazie al quale verrà assemblata un’architettura fatta di proposta, impegno e soprattutto amore per la città di Roma.