I cittadini del quartiere di Villa Spada a Roma sono esausti e sfiniti, combattono oramai da anni per la riapertura del sottopassaggio degli orrori, dove purtroppo fu aggredita una donna. Non è un mistero che la rete dei trasporti a Roma faccia acqua da tutte le parti e questo quartiere sembra essere quello più colpito, perché, oltre ai disagi dei mezzi pubblici, si aggiunge la completa impossibilità di arrivare a prenderli senza dover circumnavigare la città. Senza il sottopasso, infatti, i residenti sono costretti a camminare per più di un chilometro, senza marciapiedi, per raggiungere un piccolo ponte che collega via Salaria e alcune fermate dell’autobus.

Un quartiere piegato da degrado e prostituzione

Il tratto di strada che va da Prati Fiscali a Fidene, passando per Villa Spada, è a dir poco impraticabile per carenza di sicurezza delle infrastrutture e del manto stradale. Oltre al degrado delle strade, si aggiungono i disagi dovuti al fenomeno della prostituzione: i cittadini e, nello specifico, il comitato di quartiere raccontano che il più delle volte sono costretti ad assistere a scene riprovevoli, ad ogni ora del giorno e della notte. Altra piaga dolente, per i residenti, sono i rom e l’impianto dell’AMA di via Salaria che emana gas e fumi nocivi e nauseabondi.

Riqualificazione del quartiere e riapertura del sottopasso

I cittadini chiedono al Comune e a coloro che andranno presto a governare Roma, a gran voce, che venga fatto un progetto per riqualificare il quartiere e rendere la vita dei suoi abitanti dignitosa e confortevole.

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Chiedono inoltre che venga riaperto il sottopasso, mettendolo in sicurezza e dotandolo di videocamere. Sono passati anni oramai e le istituzioni sono state molte volte sollecitate. I cittadini che vi abitano sono quasi tutti ex lavoratori delle ferrovie e senza sottopasso o con la pioggia rimangono completamente isolati dal mondo, perché il ponticello che collega via Salaria appena piove si allaga. Il comitato spontaneo di quartiere si aspetta delle risposte. Si è riunita, infatti, qualche giorno fa, una delegazione di circa venti persone, proprio davanti al cancello chiuso del sottopasso, con l'intenzione di mettere fine a questo complesso e spinoso problema, nonchè disservizio per l'intera comunità dei residenti.