Nota della redazione, 28 settembre 2022: Questo articolo è stato scritto da Gianfranco Vestuto, esponente politico di estrema destra e imprenditore nel settore della comunicazione con rapporti decennali con la Russia e altri stati satellite tra cui l'Azerbaigian. Vestuto ha gestito un magazine online finanziato dalla ambasciata in Italia della Repubblica dell'Azerbaigian. Nel 2021 Blasting News ha eliminato il profilo di Vestuto visto che i suoi articoli non rispettavano le linee guida editoriali della piattaforma. Oltre all'articolo che segue restano online altri due articoli nei quali è presente la stessa nota per avvisare i lettori dei limiti e della non imparzialità del contenuto. Blasting News continua a impegnarsi per creare una comunità di autori indipendenti che si attengono ai più alti standard editoriali di trasparenza e credibilità delle fonti.
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Si terra lunedì 8 novembre alle ore 19, presso il "Centro Congressi Roma Eventi" vicino a Piazza di Spagna, la serata dedicata alla capitale culturale dell'Azerbaigian.
Gli strettissimi rapporti di amicizia tra Italia e Azerbaigian sono stati più volte sottolineati dalle visite reciproche dei presidenti e di tutta la diplomazia dei due paesi che, nel corso di questi anni hanno sempre sottolineato come tali rapporti si sono consolidati in tutti gli ambiti, politici, economici, energetici e culturali.
In questo ambito, l'attivissimo Ambasciatore in Italia della Repubblica dell'Azerbaigian, Mammad Ahmzada, che ha sempre sottolineato l'altissimo grado di partenariato strategico tra i due Paesi, ha voluto organizzare questo momento di condivisione in occasione della riconquista di questa città e degli altri territori tenuti sotto occupazione dalle forze armate dell'Armenia da oltre 30 anni, dopo i 44 giorni di guerra patriottica dello scorso autunno.
L'impegno del Presidente Aliyev per Shusha
Lo stesso presidente Ilham Aliyev, aveva anche sottolineato come "Solo nei paesi e nelle società multireligiose e multietniche c'è sviluppo, c'è unità, c'è solidarietà nazionale, c'è pace e l'Azerbaigian ha dimostrato negli anni che la convivenza tra i popoli diversi è possibile".
Panahali Khan fondò Shusha (Susa) nel 1752 e dal quel momento, fino all'occupazione armena, il popolo azero ha sempre vissuto in questa città considerata la culla della civiltà azerbaigiana. Per questo il Presidente Aliyev, subito dopo la liberazione, ha subito dato via alla sua ricostruzione.
La ricostruzione di Shusha
La grande ricostruzione di questa città storica città dell'Azerbaigian, riguarderà moschee, monumenti storici mausolei, case museo, chiese, come quella di Gazanchi e sarà operata rispettando lo stile architettonico originale.
Nei mesi scorsi il Ministero degli Esteri dell'Azerbaigian, aveva sottolineato come le atrocità commesse dall'Armenia a Shusha e nei territori occupati sono state atroci ed evidenti. L'Armenia, si legge in una nota dello stesso Ministero degli Esteri azero, durante gli anni di occupazione ha distrutto o alterato la natura culturale e storica di queste aree, annientato i manoscritti di proprietà del museo e altri oggetti preziosi, o li ha messi in vendita nei mercati neri rubandoli, ha saccheggiato la preziosa arte della tessitura del tappeto azerbaigiano e centinaia di istituzioni culturali, 927 biblioteche con un fondo librario di 4,6 milioni, 22 musei e filiali museali con oltre 100.000 mostre, 4 gallerie d'arte, 8 parchi culturali e ricreativi, nonché uno degli insediamenti più antichi del mondo nel distretto di Fuzuli, la grotta di Azykh.
Il Festival musicale di KhariBulbul
Nello scorso mese di maggio, su iniziativa del Presidente Aliyev, organizzato dalla Fondazione Heydar Aliyev, si è svolto dopo 32 anni, lo storico Festival musicale di KhariBulbul, nella pianura di Jidir di Shusha. Questo evento ha riunito artisti provenienti da tutti i territori dell'Azerbaigian e sono stati proiettati video di noti artisti azerbaigiani come BulBùbul. Seyid Shushinsky, Rashid Behbudov, Shovkat Alakbarova. Durante il Festival è stato presentato anche il progetto "Firme eterne" avviato dal Primo Vice Presidente della Repubblica dell'Azerbaigian, Mehriban Aliyeva, Presidente della Fondazione Heydar Aliyev. Nell'ambito del progetto sono stati pubblicati per la prima volta in blocco, gli spartiti dei lavori musicali di eminenti rappresentanti della scuola di composizione azerbaigiana, tra cui Asaf Zeynalli, Jovdat Hajiyev, Fikret Amirov, Gara Garayev, Niyazi e Vasif Adigozalov.