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Roma - La serata è stata quella delle grandi occasioni e così allo stesso modo anche i 300 ospiti esclusivi di gran rango convenuti lo scorso 23 maggio all'Hotel St. Regis Rome, per celebrare il 100° anniversario dalla proclamazione della Repubblica Democratica dell'Azerbaigian.

Gli invitati

A fare gli onori di casa, l'ambasciatore in Italia, Mammad Ahmadzada, che con la consorte Aynura Huseynova ha ricevuto gli invitati accogliendoli personalmente. Parlamentari, ambasciatori di altri paesi, docenti universitari, imprenditori, giornalisti, ma anche tanti giovani azeri che studiano negli atenei italiani.

Tra i vari rappresentanti del mondo della Politica, la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati e il sottosegretario agli Affari Esteri, Benedetto della Vedova [VIDEO], i quali dopo il discorso iniziale dell'ambasciatore Mammad Ahmadzada, sono intervenuti portando i saluti delle istituzioni italiane.

L'Ambasciatore Ahmadzada

"E' una giornata molto particolare per la storia dell'Azerbaigian - ha detto l'ambasciatore dell'Azerbaigian in Italia - perché proprio cento anni fa, il 28 maggio 1918, il popolo dell'Azerbaigian scelse di essere la prima Repubblica democratica di tutto l'oriente musulmano, evento che ha apportato una serie di innovazioni politiche [VIDEO], sociali e culturali, influenzando anche tutta l'area della regione caucasica. Nonostante questa prima Repubblica - ha poi proseguito Ahmadzada - ebbe una durata iniziale di soli 23 mesi, al ripristino dell'indipendenza del Paese nel 1991 (dopo il crollo dell'ex URSS) abbiamo ripreso tutti i progetti di innovazione e lavorato in tutti questi anni anche per far crescere i rapporti con tutti gli altri paesi, anche quelli occidentali.

Con l'Italia poi, i legami sia economici, politici e culturali, sono ormai molto stretti da anni. L'Azerbaigian - ha continuato l'ambasciatore - è il primo fornitore di gas dell'Italia e i progetti comuni sono di rilevanza internazionale, primo tra tutti quello del Corridoio Meridionale del Gas con la sua ultima parte, il Trans Adriatic Pipeline (TAP), che attraverserà l'Italia dalla Puglia. Da non dimenticare - ha concluso infine Mammad Ahmadzada - anche l'azione importante della Fondazione Heydar Aliyev per mantenere vivo il grande amore del nostro popolo verso il patrimonio artistico e culturale italiano. Sono sicuro che tutti questi rapporti, testimoniati anche dalla presenza rilevante e di tipo trasversale di tutti questi rappresentati dei due rami del Parlamento italiano qui stasera, avranno uno sviluppo sempre maggiore e rapido".