Che il miele abbia una grande quantità di proprietà è noto a tutti, ma spesso lo è in maniera un pò imprecisa. Il miele è un alimento di elevato valore nutritivo, facilmente assimilabile. E’ ricco di vitamine, sali minerali e sostanze antibiotiche oltre che di zuccheri, e dei mieli monofiore sono note virtù terapeutiche specifiche.
Una delle virtù principali del miele è di non avere additivi per definizione, viene infatti prodotto naturalmente come è ben noto a tutti, senza subire trasformazioni forzate o trattamenti termici e ci aiuta pertanto a nutrirci in modo sano e naturale.
Gli zuccheri del miele, principalmente glucosio e fruttosio, sono zuccheri semplici, immediatamente assimilabili e digeribili (al contrario di quelli dello zucchero e della marmellata per esempio). Se il glucosio fornisce energia di rapido utilizzo, il fruttosio viene metabolizzato a livello epatico, costituendo un’importante riserva energetica.
Per quanto riguarda le sue possibili sofisticazioni, poco si può fare per “alterarlo”, non è infatti necessario aggiungere additivi per renderlo conservabile, perché già in grado di conservarsi da sé grazie alla presenza di sostanze battericida, che dunque rendono il miele un alimento igienicamente sicuro. E’ comunque bene ricordare che è importante non lasciarlo invecchiare troppo per evitare la perdita di proprietà e caratteristiche organolettiche.
La conservazione massima consigliata è di due anni.
La provenienza Italiana del miele è sinonimo di qualità, dato che il miele italiano è considerato di pregiata qualità. Esistono molte varietà botaniche di miele in quanto le api “bottinano” (prendono il nettare) da molte varietà di piante diverse. Inoltre ogni varietà di miele ha un colore, una consistenza un profumo ed un sapore suo, diverso da ogni altra varietà.
La sua cristallizzazione non è segno di deterioramento; per eliminare questa caratteristica, che può avvenire in misura e in tempi diversi a seconda del tipo di miele, bisogna mettere il barattolo in acqua calda, facendo attenzione a non superare i
Gli unici problemi che il miele può dare sono la fermentazione, dovuta alla temperatura e ad un eccesso di liquidi nel miele che lo rende inutilizzabile e la separazione del miele in una parte liquida e solida, difetto che può presentarsi durante il processo di cristallizzazione o con il passare del tempo. E’ quest’ultimo però un difetto che non rende il miele inutilizzabile, ed è tipico di mieli troppo liquidi.