Sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia è stato pubblicato unbando di concorso per soli titoli (anzianità di servizio e carrierauniversitaria) finalizzato all'apertura di 222nuove farmacie, che dovrebbero iniziare la loro attività entro la fine del2013. Le domande per partecipare potranno essere presentate online entro l'11febbraio su una apposita piattaforma ospitata all'interno del sito del Ministerodella Salute. Tutto ciò è frutto di quanto disposto dal governo Monti condecreto (art. 11 d.l. 24 gennaio 2012 n. 1) divenuto legge nel marzo delloscorso anno (L.

24 marzo 2012 n. 27).

Questa nuova normativa ha abbassato ilquorum demografico portandolo da 1 farmacia ogni 4.000 abitanti, ad 1 farmaciaogni 3.300 abitanti.

Le 222 nuove farmacie chenasceranno in Sicilia saranno così distribuite sul territorio: 73 in provinciadi Palermo, 48 nella provincia di Catania, 21 in quella di Ragusa, 19nella provincia di Messina, 17 inquelle di Trapani e Siracusa, 16 in quella di Agrigento, 9 nella provincia di Caltanissetta e 2 in quella di Enna.

Va precisato che al concorso nonpossono partecipare i titolari di farmaciaurbana, mentre sono ammessi invece i titolari di farmacie rurali chesorgono in paesi e zone disagiate. In virtù di questa disposizione il numerocomplessivo delle farmacie che sorgeranno sarà in realtà superiore al numero diquelle per le quali è stato pubblicato il bando: i titolari di sedi rurali chesi aggiudicheranno la possibilità di trasferirsi in un centro urbano,lasceranno difatti il posto vacante nel centro rurale di provenienza.

Il presidente di FederfarmaSicilia, Francesco Mangano, si èdetto preoccupato per la misura disposta: "le nuove sedi sono troppe e sirischia di inficiare la sostenibilità del sistema. Inoltre i criteriindividuati favoriscono l'associazionismo a danno dei singoli, ma nongarantiscono la tenuta delle nuove attività. Per vincere più soggetti sonostimolati a costituire società che poi magari si sciolgono prima dei dieci annistabiliti causando la perdita della sede".

Massimo Brunetti, segretario dell'Associazione NazionaleParafarmacie Italiane, che ritiene in linea di massima positivo il camminointrapreso da Monti sulle liberalizzazioni nel settore, non risparmia però una duracritica: "Il testo iniziale del decreto 'Cresci Italia' riguardante il concorsostraordinario per l'assegnazione delle nuove farmacie, prevedeva un percorsoagevolato e favorevole per i giovani farmacisti Under 40 e per i titolari diparafarmacia. Agevolazioni che a seguito del rimaneggiamento voluto dal suoMinistro della salute nel corso dell'iter parlamentare, sono state annullate,in favore dei farmacisti più anziani".