Lo scandalo nasce inInghilterra dove tracce di carne equina sono identificate in campioni di carnebovina, poi si allarga a macchia d'olio interessando un serie di nazioni sempremaggiore.

Tutto inizia da controllieffettuati sulle lasagne Findus distribuite dalla Tesco, dove sono state riscontrate percentuali di carne equina, non dichiarata in etichetta, superioreal 50%, in seguito ai quali sono stati ritirati 1 milione di prodotti.Ripercorrendo la catena commerciale (mediante i sistemi di tracciabilità erintracciabilità) si è arrivati in Francia: le lasagne erano distribuite dalramo francese di Findus.

Da qui in poi le cose giàdiventano meno chiare; infatti, si inizia a capire come la frode alimentare siaad un livello internazionale: la partita di carne equina finita nei prodottisurgelati, non è di origine francese, ma fa parte di un carico macellato in Romania, passato poi attraversoun mediatore olandese, che secondo il quotidiano Het Laatste Nieuw, avrebbe spacciato la carne di cavallo per manzo, rivendendola inFrancia, via Cipro, all'azienda Spanghero che a sua volta l'ha ceduta allaComigel, fornitore di Findus.

Ad oggi i contorni, ed irisvolti, di questa truffa a carico di milioni di consumatori in tutta Europa,sono ancora poco chiari, in quanto i prodotti contraffatti sembrano essere innumero sempre maggiore ogni giorno che passa.

Di fatto, lo scandalo nontocca esclusivamente la Findus, in quanto il 18 febbraio è Nestlé (detentricedel marchio Buitoni) a dover ritirare i piatti pronti dai supermercati italianie spagnoli (credo sia doveroso riproporre l'annotazione dell'azienda secondocui però "Non ci sono problemi di sicurezza alimentare"). La catena Lidl,colosso tedesco, aveva distribuito prodotti contenenti carne di cavallo inAustria, Germania, Belgio, Danimarca, Finlandia e Svezia, con i marchi Combino,Coquette e Dreistern: anche qui si è provveduto al ritiro della merce ancorainvenduta.

La Svizzera è stata coinvoltainvece, attraverso il fornitore Hilcona. Ma non finisce qui perché,guardando i numeri è facile capire che l'allerta e planetaria.

Il lotto di carne è statolavorato dalla Spanghero circa sei mesi fa e la quantità di carne equinavenduta negli ultimi sei mesi. dalla società francese alle aziende alimentari,ammonta a 750 tonnellate, di queste 500 tonnellate sono andate alla società Tavoladel gruppo Comigel.

C'è da precisare che la carnedi cavallo di per sé non è un prodotto alimentare di scarto, anzi in funzioneanche delle abitudini sociali (come presentato in un altro articolo), èapprezzata e consumata abitualmente in diversi paesi tra cui spicca l'Italia.

Il problema è che, mancando un tracciabilità certa del prodotto d'origine,ci sono probabilità che il lotto di carne in questione sia stato prodotto apartire da capi non destinati alla macellazione, ed è proprio questapossibilità che apre le porte alle ipotesi di reato più gravi e, soprattutto,alla necessità di verificare la salubrità della merce presente sugli scaffalidi mezzo mondo.