I ricercatori Sandro Carrara e Giovanni De Micheli, che prestanoservizio presso l'Università di Losanna hanno implementato un primoprototipo di quello che promette di essere un piccolo gioiellino dell'hi-tech: device di dimensioni millimetrichealimentato da una minuscola batteria esterna e costituito da cinque sensori, ciascuno dei quali entra a contatto con i fluidiche scorrono all'interno del corpo umano, rivestiti da un particolareenzima che cattura le sostanze presenti nel sangue che si vogliono analizzare.

Dopo gli smartphone che misurano la frequenzadei battiti cardiaci di una persona, è in arrivo un nuovo dispositivo didimensioni minuscole che verrà impiantato sotto pelle e consentirà dieffettuare le analisi del sangue in pochissimo tempo, con i risultati chegiungeranno al medico direttamente sul suo smartphone attraverso una connessione di tipo bluetooth.



In questo modo, ad esempio, le persone che si devono sottoporre a chemioterapiapotranno capire attraverso i valori ematici se l'organismo reagisce bene allecure oppure si trova in sofferenza oppure si potrebbero riuscire aprevedere anche i sintomi di un possibile infarto.