In questi ultimi anni abbiamo assistito alle conseguenzedella grande crisi economica europea e mondiale, ma a subire di più lepolitiche dell'austerity imposte dalla Ue sono i Paesi Membri, come la Grecia, la Spagna, l'Italia, l'Inghilterra, dove siregistrano quotidianamente suicidi, e furti, a causa della crisi, di alimentario di pizze, come è capitato a Napoli i giorni scorsi, per sfamare i proprifigli.
Nonostante la guerra a colpi di spread, che sta mietendo vittimeogni giorno in ogni dove, la rivista Lancet,che si occupa di monitorare la salute della popolazione europea, ha lanciato unaltro allarme preoccupante: "Le 'cure da cavallo' imposte a diversi paesieuropei dalla crisi hanno avuto e stanno avendo effetti devastanti sulla salutedei cittadini".
Infatti dal rapportoemerge che oltre ai suicidi, chesolo in Italia nel 2010 si è arrivati a 3028,gli effetti devastanti della grande crisi economica, e della politica dell'austerità,ancora da verificare nei prossimi anni, porteranno a più malattie mentali e infettive, in quanto la popolazione non sarà ingrado di curarsi soprattutto in Grecia, Spagna, in Italia, e in Inghilterra, dovesi registrano mille vittime della crisi, dal 2008 al 2010.
"Le misure non hanno risolto i problemi economici ehanno creato grandi problemi sanitari, non è solo la disoccupazione a peggiorare la salute, ma anche la mancanza di un sistema di welfare. Le persone hanno bisogno di sperare che igoverni li aiuteranno nel momento del bisogno".
In Grecia, diventata a quanto sembra il "laboratorio della Ue", gli effettidevastanti sulla salute già stanno mietendo altre vittime, infatti si èregistrato un forte aumento di malattie infettive, dei casi di Aids, di malaria,di tubercolosi, e di tutte le malattiesessualmente trasmissibili, a causa della scarsità delle risorse sanitarie,e dell'impossibilità di affrontare le spese per le cure, e un aumento di malattie mentali che si manifestano conla violenza e la rabbia della popolazione.
Secondo gli esperti queste sarebbero soltanto le primeavvisaglie: "Al momento solo i primissimi effetti della crisi sono evidenti,molti paesi europei hanno avuto recessioniprolungate, e tagli alle speseper la salute che probabilmentecolpiranno i servizi nei prossimi anni.
Quindi le esatte dimensioni delleconseguenze diventeranno chiare solo nei prossimi anni".
Intanto in Italia gli effetti della grande crisi comincianoa farsi sentire, e non più dalle grida silenziose di chi si uccide ogni giornoa causa di problemi economici, ma anche dalle rumorosi grida di chi non riescea curare le proprie malattie, infatti si stima che circa 9 milioni di italiani non sicurano più.
L'allarme viene dall'Osservatorio sulla salute dell'UniversitàCattolica di Roma, per voce del direttore Ricciardi:"Nel nostro paese ormai nove milioni di persone hanno rinunciato a curaredisturbi di piccola e media entità, o per le liste d'attesa troppo lunghe, operché non riesce a pagare le terapie. Un esempio lampante viene dalle curedentali, con un aumento delle persone che perdono i denti e non li sostituiscono, anche perché l'odontoiatria in Italia è quasi esclusivamente privata".