La sigarettaelettronica rappresenta ormai un gadgetpresente in ogni contesto della vitaquotidiana, utilizzata indistintamente da persone di genere ed estrazionesociale differente. L'e-cig sta avendo un impattocommerciale poderoso sul mercato internazionale affermandosi velocementegrazie alla sua semplicità di utilizzo e alla sua vocazione di "alternativa alfumo tradizionale".

Un po' moda, un po' alternativa "light" alle sigaretteclassiche, un po' voglia di sperimentare qualcosa di nuovo, di certo è uno deglioggetti tecnologici attualmente più diffusi.

Gli "svapatori" (ovvero colore che utilizzano le e-cig emettendo nuvoledi vapore acqueo) sono in continuacrescita anche in Italia.

I medici però non sono così entusiasti del proliferare della sigaretta elettronica negli usi enei costumi degli abitanti del bel Paese. Gli elevati costi della SanitàPubblica, dovuti alle conseguenze dell'utilizzo delle sigarette tradizionali (eforse da ora in poi anche a quelle legate al consumo delle e-cig) dovrebberoessere affrontati con una politica di riduzione del consumo e non dell'introduzionedi un nuovo prodotto capace di attirare nuovi proseliti anche solo percuriosità o per tendenza.

Secondo le intenzioni dei produttori, le sigaretteelettroniche dovrebbero aiutare i fumatori tradizionali a smettere di fumare.Sono assenti, fino ad oggi, studi specifici comprovanti tale tesi.

Negli ultimianni sono stati effettuati centinaia distudi su tali apparecchi, pubblicati sulle riviste di settore, anche se nessunoha indagato gli effetti derivati dall'assunzionedi nicotina sul lungo periodo.

Certamente le sigaretteelettroniche contengono sostanzedannose per l'organismo umano. La Foodand Drugs Aministration USA, ente che controlla l'immissione di alimenti emedicinali sul territorio americano, ha analizzatole sostanze contenute nelle ricariche delle sigarette elettroniche. E' stata rilevata la presenza di sostanze cancerogene già contenutenelle sigarette tradizionali, come le nitrosammine.

I ricercatoridell'Università della California nelmarzo del 2013 hanno analizzato i vapori presenti nelle sigarette elettroniche denotando lapresenza di particelle di alcuni metalli(quali ferro, alluminio, silcati) oltre a nanoparticelledi nichel, cromo e stagno.

Tali elementi, potenzialmente dannosi per l'essereumano (in quanto vengono "accumulati" dall'organismo), sono inoltre contenutinelle e-cig in concentrazioni similari a quelle delle bionde tradizionali.

Il cammino per una chiara e trasparente definizionedei benefici (e degli effetti dannosi) delle sigarette elettroniche appareancora lungo e tortuoso.