Dopo lo slittamento di una settimana del Cdm in merito aiddl per gli "ecobunus" e sui finanziamenti ai partiti, è al via una "mini manovra finanziaria" per ilsettore della Sanità pubblica, dicirca 2 miliardi di euro, in sei regioni del Centro Sud: Abruzzo,Calabria, Campania, Lazio, Molise e Sicilia.

La" mini manovrafinanziaria" prevederà, dietro l'approvazione dei piani di rientro regionali, l'anticipoper lo sblocco dei pagamenti dei debiti arretraticon le PMI, che ammontano a centinaia di milioni di euro, e per i servizi all'utenza, ossia, ogni Regioneproporrà piani di tagli e risanamento, che saranno, una volta approvati dalgoverno, "premiati" con i finanziamenti erogati dal Ministero dell'Economia come anticipo sulle spettanze relative alfinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale.

In dettaglio, le Regioni autorizzate: "Abruzzo (118 milioni di euro), Calabria(411 milioni), Campania (287milioni), Lazio (540 milioni), Molise (63 milioni), Sicilia (500 milioni) ".

Dunque, l'iniziativa servirà a immettere ossigeno nelsettore sanitario, in gravi difficoltà: in un comunicato arrivato da Palazzo Chigi, hanno spiegato: "L'istruttoriacompiuta dal ministero dell'Economia ad aprile con il tavolo di verifica degliadempimenti ed il Comitato permanente per l'erogazione dei livelli essenzialidi assistenza, ha verificato che sussistonoi presupposti previsti dal decreto legge per erogare gli anticipi".

Immediate le polemiche accese in merito all'iniziativa. Gli stanziamenti hanno fatto insorgere il segretario della Lega Nord egovernatore della Lombardia, RobertoMaroni, che ha dichiarato dal comizio di Brescia: "L'anticipo deifinanziamenti è una porcata.

Grida vendettaquesta decisione perché la regione Lombardia ha fatto e fa grandi sacrifici pergarantire il pareggio, la riduzione della spesa sanitaria. E poi scopriamo chequesti sacrifici non servono a niente perché chi spende e spande riceve gratisdal governo 2 miliardi di euro".

Mentre l'iniziativa è stata accolta come una vera e propriamanna dal cielo, per le Regioni beneficiarie, infatti, l'assessore alla sanitàin Sicilia Lucia Borsellino ha dichiarato: "È unaboccata d'ossigeno importante, utile per l'intero sistema, per i fornitori chepotranno incassare i crediti e per la Regione che abbatterà gli interessi suldebito".

Grande soddisfazione in merito all'iniziativa del Governo anchedal governatore della Regione Lazio NicolaZingaretti, che ha dichiarato: "Ladecisione presa del Cdm è per noi, per il sistema sanitario del Lazio, per leimprese i lavoratori, un segnale moltoimportante.

Certifica che sul piano di rientro del deficit finanziario lanostra Regione si sta incamminando sulla giusta via, scegliendo di non tagliarei servizi ma di abbattere gli sprechi", mentre dalla Campania in un comunicato, il consigliere del presidente dellagiunta campana Stefano Caldoro, hadichiarato che l'anticipo sulle spettanze relative al finanziamento delServizio Sanitario Nazionale "E' momento di soddisfazione".