Vi siete mai domandati da chi è statainventata la sigaretta elettronica?

Da fonti ufficiali l'invenzione èstata attribuita al cinese Hon Lik che nel 2003, maturò questa ideadopo la morte del padre per cancro ai polmoni. In realtà, molti anni prima edesattamente nel lontano 1963, un americano di nome Herbert A. Gilbertdepositò il brevetto di una sigaretta elettronica.

Ma quali sono i pro e i contro della e-cig?

In diversi siti facilmente reperibilion-line dove vendono questo prodotto, sono riportati numerosimessaggi incentivanti al suo consumo:

...può essere considerata una sana alternativa al fumo al tabacco, poiché i componenti cancerogenipresenti nel fumo tradizionale sono assenti.

Infatti non emette fumoderivante dalla combustione, annullando così il rischio di malattierespiratorie...

...la sigaretta elettronica è unprodotto nuovo, rivoluzionario, priva di combustione, nessun fumopassivo, non fastidiosa, in quanto non emette alcun odore ma solovapore acqueo...

…è un nuovo modo di fumare senzarischi legati al fumo delle sigarette tradizionali, in tutta libertàin qualsiasi locale senza preoccuparsi più di chi sta accanto...

…mai più odori sgradevoli in casa ein auto, posaceneri traboccanti, accendini scarichi, vestitipuzzolenti, dita e denti gialli, alito cattivo...

…il risparmio è assicurato in quantoil kit viene ammortizzato nell'arco di pochissimo tempo...

e numerosi altri..

A fronte di taliaffermazioni, la e-cig, secondo le intenzioni dei produttori,dovrebbe essere uno strumento che aiuta le persone a smettere difumare.

Nonostante sianostati condotti numerosissimi studi in questi ultimi anni e pubblicatisulle riviste specializzate, mancano tuttavia ancora dati concreti edaffidabili sugli effetti della nicotina a lungo termine, cioè dopoil suo uso prolungato.

Le grandi organizzazionimediche hanno frenato gli entusiasmi e l'OMS , attraverso un rapportoredatto nel giugno dell'anno scorso, ha ribadito che occorrono studiper verificare la sicurezza di questi apparecchi e controlli sulledichiarazioni delle aziende produttrici, in base alle quali possonoaiutare i fumatori a smettere di fumare mediante somministrazioneelettronica della nicotina.

Secondo il pareredell'Istituto Superiore di Sanità le e-cig stanno sollevandonumerose preoccupazioni per la Salute pubblica perché potrebberorappresentare un fattore di rischio, specialmente per i più giovani.

Per questa ragione, in data2 aprile, lo stesso Ministero preposto, ha emesso un provvedimentocon il quale ha ordinato il divieto di vendita delle e-cig contenentinicotina, ai minori di 18 anni.

La European RespiratorySociety, con una linea ancora più dura, ritiene che questi prodotticreino "rischi significativi", in relazione anche all'eventualitàdei vari aromi utilizzati che potrebbero contenere sostanze nocive.

In ogni caso, valutando ilmale minore, la e-cig è sempre meglio del tabacco e la confermaviene da uno studio presentato l'anno scorso in agosto al congressodella Società Europea di cardiologia, in cui sono stati verificatigli effetti immediati sul sistema cardiovascolare molto più lievi seraffrontati ai fumo del tabacco che oltretutto contengono fino 400sostanze cancerogene. Non può comunque passare la certezza che questi dispositivi siano innocui.