L'autunno si avvicina e, come ogni anno, presto si dovranno fare i conti con l'influenza, la quale è sempre più potente e colpisce sempre un maggior numero di persone nei periodi di maggior picco.

Da qualche anno, però, esiste il vaccino antinfluenzale, creato apposta per combattere e contrastare i virus più diffusi e che portano febbre e influenza in generale: quest'anno il vaccino sarà quadrivalente e quindi colpirà ben quattro ceppi di virus. Il periodo migliore per vaccinarsi è novembre, quando iniziano a svilupparsi le prime influenze.

Non tutti decidono di vaccinarsi, anche se rispetto al passato è aumentato il numero di persone che decidono di prevenire l'influenza.

Ma è davvero così indispensabile? I medici raccomandano di eseguire la vaccinazione, soprattutto i bambini, gli anziani e coloro che hanno delle patologie croniche e quindi hanno maggior rischio di contrarre delle malattie infettive, a causa del sistema immunitario compromesso.

Il vaccino non è consigliato a tutti, infatti ci sono degli effetti collaterali da non sottovalutare: innanzitutto è bene non vaccinare coloro che sono allergici alle proteine dell'uovo, in quanto ciò che viene somministrato proviene da esse. Coloro che si sottoporranno all'iniezione, potrebbero manifestare dei gonfiori e rossori nella zona trattata, oltre a dolori muscolari e articolari di breve durata.

I danni gravi sono generalmente rari: essi comprendono reazioni neurologiche, problemi cardiovascolari, encefalopatie, neuropatie. Altri effetti che possono manifestarsi sono vomito, stanchezza, brividi, sudorazione, reazioni allergiche e visione confusa, oltre a infiammazione degli occhi.