Caterina Simonsen ha pubblicato una foto ed un messaggio nelquale leggeva alcune cose scritte su un foglio che aveva in mano. La futuraveterinaria di Padova difende la sperimentazione sugli animali, grazie allaquale lei, colpita da quattro malattie genetiche, sarebbe morta a nove anni.

La replica al suo video, pubblicato su Facebook, sono statipiù di 500 insulti ed anche minacce di morte. Caterina si è trovata al centrodi un dibattito troppo vasto. La sua battaglia è quotidiana e la sua vitacomplicata, ma certo Caterina non si aspettava di sollevare questo polverone.

Il mondo della politica si schiera con lei, il senatore delNcd, Carlo Giovanardi, e Matteo Renzi, segretario del Pd, dicono: "Io sto conCaterina". La vicenda della ragazza fa discutere, tra falsi animalisti, comesostiene l’Aidaa, associazione contro la sperimentazione, che annuncia ladenuncia alla polizia postale, ai messaggi di solidarietà.

Anche il professor Pier Paolo Gatta, direttore deldipartimento di veterinaria, si schiera con Caterina, alla quale dice di essereal suo fianco. La sua vita è già difficile così.

La risposta della Federazione italiana diritti degli animalie ambiente, di Maria Vittoria Brambilla, arriva con  la biologa Susanna Penco, ricercatrice dell’Università di Genova e malata di sclerosimultipla.

Per la biologa le parole offensive sono state strumentalizzate, così comele parole di Caterina. Lasperimentazione animale spesso conduce alla delusione, come capita con farmaciin commercio. La Penco si schiera con la medicina personalizzata.