L'ultima novità in materia di rimedi naturali arriva dagli Stati Uniti, dove sta spopolando una email, diventata virale, che spiega come curarli con un mix di due elementi naturali: il miele e la cannella.

Verità? Falso mito? Chi può dirlo. Intanto qui di seguito vi proponiamo una serie di piccole patologie che, secondo la mail, pare abbiano mostrato miglioramenti con il giusto "cocktail" di miele e cannella.

Colesterolo: 2 cucchiaini di cannella e 3 cucchiaini di polvere di cannella, disciolti in mezzo litro di thé verde, potrebbero essere in grado di abbassare del 10% il valore del colesterolo nel sangue nel giro di sole due ore.

Presa con regolarità 3 volte al giorno, questa tisana potrebbe curare in maniera efficace l'eccesso di colesterolo nel sangue.

Raffreddore: Coloro che sono affetti da un brutto raffreddore dovrebbero prendere almeno 3 volte al giorno, per 3 giorni, un cucchiaino di miele tiepido mischiato con una punta di polvere di cannella. Questo mix dovrebbe essere in grado di curare efficacemente tosse, raffreddore e sinusite.

Mal di stomaco: Un mix di miele e polvere di cannella sarebbe in grado di calmare il mal di stomaco, perfino in presenza di un'ulcera.

Sistema immunitario: L'uso quotidiano di miele e cannella, sia puro che disciolto in tisane, sembrerebbe rafforzare il sistema immunitario, proteggendo il corpo dall'attacco di virus e batteri.

Bruciore o mal di gola: Quando la gola brucia o fa male, basta prendere un cucchiaino di miele con una spolverata di cannella. Sciogliere in bocca finché non è finita. Ripetere l'operazione ogni tre ore fino alla scomparsa del fastidio.

Brufoli ed infezioni della pelle: Per chi soffre di pelle del viso particolarmente soggetta ai brufoli, il consiglio sarebbe quello di spalmare ogni sera, prima di andare a letto, una maschera fatta da 3 cucchiaini di miele ed un cucchiaino di polvere di cannella, risciacquando poi il tutto la mattina successiva. Se fatto per due settimane di fila rimuove tutti i brufoli e le varie impurità della pelle, senza dover ricorrere a costose creme.

Fatica cronica: Bere intorno alle 3 del pomeriggio una tisana formata da un cucchiaino di miele ed una spolverata di polvere di cannella sciolti in un bicchiere di acqua tiepida, aiuterebbe a rivitalizzare l'organismo e ad evitare che la stanchezza prenda il sopravvento, aiutandovi ad arrivare in piena efficienza alla fine della giornata.

Alitosi: Pare che per gli abitanti del Sudamerica fare dei gargarismi e degli sciacqui con una soluzione formata da un cucchiaino di miele ed uno di polvere di cannella disciolti in un bicchiere di acqua calda, sia la prassi quotidiana per avere l'alito fresco per tutta la giornata.

In questi consigli sembrano essere frutto più di "chiacchiere tra amici" o da una sorta di "esperienza empirica" che non da una provata letteratura medica e scientifica. Tuttavia le qualità terapeutiche che anche la scienza riconosce ai due ingredienti non sono affatto poche.

La cannella, ad esempio, è stato scientificamente provato essere un buon coadiuvante per la cura del diabete di tipo 2 in quanto le sue proprietà aiutano l'organismo a regolare meglio il livello di zucchero nel sangue.

Ancor più prezioso si è rivelato il miele che, da secoli, se non da millenni, è utilizzato come antibatterico sia a livello topico (spalmato sulla pelle), sia a livello dell'organismo (tutti conosciamo, ad esempio, la sua efficacia contro il mal di gola) dove pare sia prezioso anche per lo stomaco e come antiossidante. Da notare tuttavia che, ad esempio, per il suo alto contenuto di zuccheri non è indicato per pazienti affetti da diabete (proprio quelli che possono beneficiare, invece, della cannella!).

Chi avrà ragione, dunque? La scienza o l'esperienza popolare? A voi la scelta. Noi riteniamo che, senza esagerare, di sicuro male non fanno. Se poi ci aiutano anche a stare meglio, ben venga...

Disclaimer: Come già ampiamente sottolineato questo articolo non contiene informazioni rilevanti dal punto di vista scientifico. In caso di presenza di disturbi o malattie, quindi, è fortemente consigliato rivolgersi al proprio medico di fiducia.