Svolta nella ricerca di una nuova terapia contro il cancro e i tumori. Il nuovo farmaco febuxostat, secondo la sperimentazione Florence, ridurrebbe, e di molto, gli effetti negativi sui malati della chemioterapia. La lisi tumorale, ogni anno, colpisce molti pazienti affetti da cancro (come conseguenza della chemio), portando anche a gravi insufficienze renali: per il 5% dei malati gli effetti possono essere addirittura letali.

Chemioterapia, tumori: febuxostat funziona davvero? I risultati del progetto Florence sono davvero incredibili. Tenendo comunque i piedi per terra (la sperimentazione, infatti, è stata adottata su solo 350 malati di cancro in 13 Paesi del mondo), possiamo dire che Florence potrebbe essere un'ottima soluzione per coloro i quali, essendo affetti da tumori, sono costretti alla chemioterapia.

Il coordinatore internazionale del progetto è il Dottor Michele Spina dell'Istituto Nazionale Tumori di Aviano. Secondo l'esperto di cancro, il nuovo farmaco ha effetto già dopo il primo giorno di terapia, riducendo sostanzialmente, e per tutta la durata del trattamento, il dannoso acido urico.

Il numero di malati di tumori in Italia non è diminuito negli ultimi anni. La chemioterapia è, per molti, l'unica terapia possibile. Febuxostat potrebbe rappresentare una buona soluzione per cercare di annullare i gravi effetti della chemio. Florence riceverà sicuramente, nel corso dei prossimi mesi, nuovi finanziamenti per arrivare ad una sperimentazione su largo raggio. Seguiremo attentamente i prossimi sviluppi con impazienza.