L'influenza colpisce ogni anno milioni di persone costringendole a rimanere a letto e a non uscire o andare a lavoro. L'influenza attacca ogni anno in Italia almeno una persona su dieci, se non una persona su cinque. L'influenza stagionale è causata dal virus RNA appartentente alla famiglia degli orthomyxoviridae. L'influenza stagionale di solito non dura più di una, due settimana.
Nel caso in cui si avvertano nausea, vomito o diarrea si parla di solito di influenza intestinale, tuttavia questi sintomi la maggior parte delle volte non sono riconducibili direttamente all'influenza stessa, dato che questa è colpisce le vie respiratorie e non l'apparato digerente.
Quindi l'influenza intestinale può essere causata da vari tipi di virus e batteri.
Trasmissione
Il contagio, per la maggior parte degli esperti, avviene di solito attraverso gli starnuti, la tosse o le goccioline di saliva contenenti germi, che si trovano nella bocca o nel naso del malato. Il contagio avviene toccandosi la bocca, il naso o gli occhi, e il virus si può prendere anche toccando le superfici su cui esso si insidia. La persona rimane contagiosa fino a 5-7 giorni dopo la comparsa dei sintomi. Risultano maggiormente contagiosi invece i bambini o le persone che hanno problemi al sistema immunitario.
Sintomi
Il sintomo principale dell'influenza è la febbre al di sopra dei 38 gradi.
Ricordiamo che chi ha l'influenza non sempre ha anche la febbre, quindi anche la sensazione di avere la febbre è un sintomo dell'influenza. Gli altri sintomi sono i più classici: brividi, affaticamento, tosse, mal di gola, mal di testa, naso che cola o naso pieno, spossatezza, nausea, vomito e diarrea.
Come distinguere se si ha l'influenza o un normale raffreddore? Di solito quando si ha l'influenza si avverte una intensificazione maggiore dei sintomi rispetto a chi ha solamente il raffreddore. Inoltre un sintomo che appartiene molto di più al raffreddore è il naso che cola o pieno.
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