La puntata di ieri sera della trasmissione Le Iene ha proposto al pubblico qualcosa di inconsueto: le Iene hanno raccontato la storia di Antonio al quale era stato riscontrato un tumore al cervello, la storia di questo signore è incredibile e racconta alcune verità spesso taciute, la prima è quella che riguarda l'alimentazione ed i suoi effetti benefici, la seconda è il fatto che tutto questo venga tenuto nascosto all'opinione pubblica. I motivi di questo atteggiamento sono tali che anche un bambino ne ha comprensione.

La storia di Antonio inizia grazie al figlio che informandosi in rete trova informazioni sul tema, si imbatte nel libro The China Study di T. Collin Campbell e inizia a capire causa ed effetto di molte malattie e patologie, a quel punto inizia con l'alimentazione vegan:  per circa tre mesi Antonio si alimenta a base di succhi estratti da verdure amare a foglia larga, dopo tre mesi ritorna a fare i controlli per vederne gli effetti e la massa tumorale era scomparsa.

In sostanza, la sfortuna di Antonio si è risolta nel migliore dei modi, grazie al figlio.

Da quel momento tutta la famiglia ha cambiato alimentazione, oggi sono felici di questa scelta e non la cambierebbero per nessun motivo al mondo. Nel racconto parla anche la Dott.ssa Michela De Petris, che spiega in modo esaustivo la relazione tra cibo e malattie, affermando due grandi verità, che nelleuniversità di medicina si prende a mala pena in considerazione il lato alimentare, e che siamo in piena rivoluzione per quanto riguarda l'alimentazione, dato che grazie a internet un numero sempre maggiore di persone possono ottenere queste informazioni.

Le Iene hanno mostrato non poco coraggio con questa testimonianza: parlare di guarigioni in Tv grazie all'alimentazione e a sani stili di vita non sono argomenti commerciali, per cui tanto di cappello, la prova che queste informazioni sono tabù, o qualcosa che vi si avvicina molto, sta proprio nel fatto che vengano occultate o snobbate prima di tutto nelle università, come se l'alimentazione fosse insignificante e per la medicina il cibo contasse estremamente poco, quando invece conta moltissimo, dato che mangiare sano diminuisce il rischio di malattie e patologie, che pertanto in alcuni casi non si manifesteranno mai.

Questo potrebbe essere un pericolo per alcuni: se tutti mangiassero sano e nessuno si ammalasse, i medici, le multinazionali farmaceutiche e sanitarie avrebbero meno da fare, e grandi problemi ne deriverebbero per i giganti dell'industria alimentare che fondano la propria fortuna su cibi tutt'altro che salutari.

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