La Sanità pubblica, si sa, è ormai in affanno da inizio anni '90. Se negli anni '70-'80 si è esagerato, con i medici di famiglia possibilitati a prescrivere una serie sterminata di farmaci per i loro pazienti, i quali in Farmacia mettevano in atto autentiche razzie facendosi vere e proprie scorte, oppure si vedevano prescritti gratuitamente perfino cure a base di fanghi termali, di contro si stanno vedendo gradualmente sottrarre dalla gratuità perfino quei farmaci quasi vitali di cui non possono fare a meno. Per non parlare dei ticket vari ed eventuali che si è costretti a pagare.

L'ultimo atto di questi tagli è una riclassificazione dei medicinali pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ed è entrata in vigore dallo scorso venerdì 11 aprile. Una serie di farmaci che prima rientravano nella cosiddetta "Fascia A", quindi completamente gratuiti, ora fanno parte della "Fascia C", ovvero sono completamente a carico del paziente. Alcuni di questi, come dicevamo, sono vitali perché curano malattie croniche.

Basti pensare a farmaci quali la Bamifillina cloridrato, per la cura di asma bronchiale e malattie polmonari; la Cabergolina per malattie endrocrinologiche, come prolattinemia, adenoma ipofisario, amenorrea e galattorrea; la Cimetidina per la cura di disturbi gastrici quali gastrite, ulcera e esofagite; il Diidroergotamica mesilato per le terapie dell'emicrania e delle cefalee, vertigini, insufficienza venosa cronica degli arti inferiori; il Dinoprostone Prostin E2 per l'induzione al parto, in caso di diabete, ipertensione, rottura delle membrane, gravidanza oltre termine e morte endouterina del feto; la Metergolina Liserdol per il trattamento delle amenorree iperprolattinemiche e di emicranie e cefalee vascolari; la Pergolide Neopar, Pergolide, Pergolide mylan generics indicati per i sintomi del morbo di Parkinson; la Temporfin Foscan indicata per il trattamento palliativo del carcinoma a cellule squamose della testa e del collo, un tipo di tumore che parte dalle cellule che rivestono la bocca, il naso, la gola o l'orecchio in fase avanzata.

Dunque, da come si può evincere da questa lista, si tratta di farmaci imprescindibili per milioni di persone. In alcuni casi una confezione supera anche i 30 euro e neppure basta per una settimana. C'è il rischio di diventare come l'America, dove solo chi ha i soldi può curarsi? Il film Sicko di Michael Moore da una visione completa su questo argomento.