Dal sito dell'AIC (Associazione Italiana Celiachia), rilevato in data 31 luglio 2014. Norma per la protezione dei soggetti malati di celiachia. L. 4 luglio 2005, n. 123 - Pubblicata nella G. U. 7 luglio 2005, nr. 156. Definizione. 1) La malattia celiaca o celiachia è una intolleranza permanente al glutine ed è riconosciuta come malattia sociale. Finalità. 1) ... a favorire il normale inserimento nella vita sociale dei soggetti affetti di celiachia. 3) punto d) ... agevolare l'inserimento dei celiaci nelle attività scolastiche, sportive e lavorative attraverso un accesso equo e sicuro ai servizi di ristorazione collettiva.
Erogazione dei prodotti senza glutine - Al fine di garantire un'alimentazione equilibrata, ai soggetti affetti di celiachia è riconosciuto il diritto all'erogazione gratuita di prodotti dietoterapeutici senza glutine.
Tralasciando tutta la parte medico-scientifica il soggetto celiaco è uno di noi. Ma se non conosce la celiachia (oppure la conosce e non la evita) significa che deve ritornare dal proprio medico di fiducia e farsi spiegare daccapo -e senza false ipocrisie- per filo e per segno cosa deve mangiare e non mangiare. Se può dare, contemporaneamente, una forchettata agli spaghetti con glutine e poi a quelli senza glutine. Se capita nei ristoranti o pizzerie, se deve informarsi se c'è la cucina a parte o se va bene una pentola comune per tutti i comuni clienti.
Se entra in un bar, se può consumare le comuni brioche ecc.
L'elenco di una alimentazione diversa (e quindi di un diverso stile di vita) è lunghissimo. Battagliare sui social network, avendo a disposizione pochi caratteri, talvolta è imprudente e si rischia davvero di fare passare alcuni messaggi sbagliati. Il problema della celiachia è innanzitutto diagnosticarla. In seguito è sufficiente non contaminare gli alimenti contenenti glutine con quelli dei celiaci. Non è possibile, quindi, l'utilizzo delle stesse posate per rimestare la pasta in cottura anche se in pentole diverse. E in assoluto la persona celiaca, per il resto, non ha nulla di diverso. Semmai è sempre oculata ed attenta all'alimentazione; ha un migliore profitto nelle relazioni sociali, nello studio e nelle professioni.