Torna a far parlare di sé l'epidemia virus Ebola del 2014: Italia fuori pericolo sembra, ma il rischio è concreto per gli altri paesi. Ecco le ultime notizie sul virus ebola e i sintomi più comuni. Continua a mietere vittime a livello tale da far annunciare lo stato di emergenza in Sierra Leone, il virus Ebola, epidemia che nel 2014 ha già causato centinaia di morti. Ad aprile lo stato più colpito era la Guinea, ma sembra che le precauzioni dell'Oms non abbiano sortito l'effetto sperato per arginare il fenomeno che si è esteso ora anche al Sierra Leone.
La gravità della situazione in questo paese dell'Africa è stata resa nota al mondo soprattutto anche quando il presidente ha cancellato il suo viaggio negli States per un vertice Usa-Africa che si terrà nei prossimi giorni alla Casa Bianca. Nel paese, le vittime dell'epidemia del virus Ebola 2014 secondo le ultime notizie sono 24, e 729 nell'Africa occidentale. Numeri non altissimi ma che destano grande preoccupazione a causa della contagiosità del virus Ebola che avviene soprattutto a causa della scarsa igiene: anche la Liberia sta adottando misure d'emergenza per contrastare il diffondersi dell'epidemia.
L'Italia è al sicuro? - In Italia, il virus Ebola 2014 non dovrebbe spaventare. Secondo le parole del Ministro Lorenzin il paese sarebbe fuori pericolo in quanto, per prevenire il diffondersi del virus Ebola già dal principio dell'epidemia sono state prese ampie misure di monitoraggio nei luoghi di transito dei soggetti potenzialmente a rischio.
Intanto i pareri in merito si dividono: dal professor Peter Piot, scopritore del virus, sostiene che questo non si potrà propagare al di fuori del continente nero; il direttore di Medici Senza Frontiere Bart Janssens per contro afferma con preoccupazione che 'se la situazione non migliora rapidamente, c'è il rischio reale che altri Paesi vengano colpiti'. Il rischio di contagio in Europa resta comunque molto basso, anche se destano preoccupazione le parole del Ministro degli Esteri Gb Hammond che ha affermato che l'epidemia del virus Ebola 'è una minaccia per il Regno Unito'. La domanda allora sorge spontanea: se dall'epidemia l'Italia può stare tranquilla, non si può certo ignorare la preoccupazione inglese.
E men che meno si può ignorare il fatto che, malgrado l'allerta massima e le attività di monitoraggio delle persone che potrebbero veicolare l'Ebola in Italia, il nostro paese è quasi quotidianamente meta di clandestini che lasciano l'Africa per approdare nel nostro paese.
Ebola, i sintomi - L'allarme relativo alla malattia non manca di destare preoccupazione perché l'Ebola si configura come una malattia infettiva ad un alto tasso di mortalità, stimato attorno a quota 90% degli ammalati. I sintomi del virus Ebola compaiono in un periodo variabile in quanto il periodo d'incubazione può essere di 2 o 21 giorni. I primi segnali si manifestano improvvisamente: febbre alta, dolori articolari, mal di testa, astenia, nausea e talvolta sangue e vomito nelle feci.
Dalla comparsa dei sintomi, il virus Ebola può portare alla morte in periodo che variabile ma che in genere non supera le 3 settimane. Dopo aver esposto i sintomi del virus Ebola, è doveroso rassicurare tutti gli ipocondriaci in ascolto sulla reale possibilità di contrarre la malattia: l'infettività è elevata, ma solo in condizioni d'igiene estremamente scarse. Il contagio del virus Ebola avviene tramite contatto e quindi tramite la condivisione di oggetti personali e rapporti sessuali. In particolare saliva, sangue e fluidi corporei sono estremamente infettivi, ma a meno che non si siano visitati tali paesi e si sono dimenticate le norme igieniche più comuni, è consigliabile evitare di allarmarsi eccessivamente qualora dovessero presentarsi i sintomi sopra descritti.