Camminare tutti i giorni per almeno venti minuti a passo sostenuto riduce del 40 per cento il rischio di morte nei casi d'insorgenza di tumori diffusi come quelli del seno nella donna e della prostata nell'uomo. Un impegno solo leggermente maggiore, quantificabile in meno di un'ora al giorno, sarebbe necessario ai pazienti affetti da altre tipologie di tumore, come quello all'intestino, per ottenere gli stessi risultati.
Lo studio del Macmillan Cancer Support
Sono questi i risultati dello studio condotto dai ricercatori del Macmillan Cancer Support, storica società inglese che si occupa della prevenzione dal cancro e del supporto alle famiglie dei malati.
Il meccanismo benefico si innesta, secondo quanto sostenuto dagli studiosi inglesi, quando la camminata è svolta a passo svelto, in modo che il fisico vada sotto sforzo iniziando ad eliminare grassi e tossine presenti in eccesso nel corpo. La ricerca del Macmillan Cancer Support, è stata condotta in collaborazione con la Ramblers, un'associazione che si occupa di promuovere la creazione di aree pedonali nelle città, e i benefici che derivano dal camminare. Lo studio si conclude, infatti, con la considerazione che nonostante i potenziali benefici, nel Regno Unito, l'80 per cento delle due milioni di persone malate di cancro, non esegue alcun esercizio né attività fisica.
Le precedenti ricerche sull'argomento
Dati simili a quelli pubblicati dalla società inglese erano già stati rilevati da uno studio dell'istituto francese Gustave Roussy che, analizzando i dati forniti da oltre 59.000 donne in post-menopausa, aveva riscontrato un 10 per cento di diminuzione del rischio di carcinoma mammario invasivo nelle donne che praticavano un minimo di attività fisica rispetto alle donne che erano meno attive.
Risultati per i quali non è necessario essere dotati di particolari capacità atletiche, poiché basterebbero solo un paio di chilometri al giorno di camminata veloce per ottenere benefici paragonabili a quelli di un potente farmaco antitumorale. Effetti che si aggiungono a quelli già ampiamente dimostrati nel campo delle patologie cardiovascolari e depressive. Non rimane che procurarsi un paio di scarpe comode e cominciare a camminare. Non importa la direzione, la meta sarà sempre quella del nostro benessere psico-fisico.