Nonostante tutto quello che sta accadendo "il popolo di Stamina" crede ancora di poter sbloccare le cure tramite il metodo del Prof. Vannoni in Italia. Nei mesi scorsi si sono susseguiti il sequestro delle cellule staminali e delle apparecchiature usate per le infusioni allo "Spedali Civili di Brescia" e la bocciatura da parte della nuova commissione di valutazione nominata dal Ministro Lorenzin, ma i malati e i loro familiari non cedono e ritornano in piazza per un nuova giornata informativa a Pesaro, dopo quella del 5 Ottobre a Roma.
Sarà la città marchigiana ad ospitare il banchetto del Movimento Stamina Italia, movimento creato appositamente per sostenere il metodo Stamina di Vannoni.
"Saremo in piazza del Popolo a Pesaro il 29 Ottobre dalle ore 10.00 per raccontare le nostre storie - dichiarano i volontari del Movimento Stamina Italia - e portare la testimonianza di chi ha avuto la possibilità di far accedere i propri figli al metodo stamina a Brescia prima del blocco ordinato dal PM di Torino e che ha potuto vedere gli importanti miglioramenti, così come porteremo le testimonianze di chi non è riuscito a far fare le infusioni ai propri cari e che li ha, invece, visti peggiorare ed in molti casi morire! Nessuno ha voluto ascoltare queste testimonianze nè i mass media, nè il nuovo comitato scientifico nominato dalla Lorenzin, e allora noi andremo nelle piazze Italiane a raccontarlo agli Italiani.
'Dopo Roma andremo a Pesaro e poi in altre città, mentre altre iniziative ci vedranno protagonisti in eventi a sostegno della nostra lotta in tanti comuni con i nostri volontari che ci seguono e ci sono vicini in ogni nostra iniziativa. Crediamo nel Metodo del Prof. Vannoni perchè abbiamo visto con i nostri occhi i miglioramenti, non siamo medici, ma certe cose le può notare chiunque non c'è bisogno di una laurea o di un incarico politico. I nostri sono malati senza alternative di cura: stamina è l'unica speranza che abbiamo, nessuno può togliercela. I politici, L'AIFA, Le Case Farmaceutiche, i Mass Media non potranno negare l'evidenza che stamina funziona."