Arriva dall'Ansa di stamattina 16 giugno la conferma che la Nestlé ha avviato la distruzione dello stock di "spaghettini a cottura istantanea Maggi (noodle)". Una notizia preoccupante per i milioni di consumatori che hanno scelto la Nestlé. Benché in Italia non ci siano state comunicazioni simili, la compagnia sta distruggendo in queste ore circa 27.000 tonnellate di merce per quasi 45 milioni di euro.

L'Authority blocca i noodles ma la Nestlé non ci sta

Secondo gli standard alimentari indiani, i famosi vermicelli della Nestlé venduti nel mercato indiano non sono adatti al consumo umano perché conterrebbero un'eccessiva presenza di piombo e glutammato monosodico.

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L'amministratore delegato della compagnia, che ha tra i suoi prodotti di punta molti alimenti per i bambini e gli adolescenti, comunica che si è già provveduto a ricorrere contro questa disposizione. "Il prodotto è atto al consumo", ha affermato secondo l'Ansa, e il ricorso è stato depositato presso l'Alta Corte di Mumbai. Colpisce come le compagnie più note a livello mondiale ignorino l'opinione di una larga parte della popolazione che, come nel recente rapporto sull'agricoltura presentato proprio all'Expo 2015 di Milano, si dichiari palesemente a favore del cibo naturale.

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In Italia per ora nessun rischio, pubblicato il report 2014

Sul sito ufficiale di Nestlé Italia, né in home page né tra i comunicati stampa, si trova traccia della notizia, mentre la notizia è stata diffusa dal sito ufficiale "Nestlé India". Questo dovrebbe tranquillizzare i consumatori italiani, tanto più che la compagnia pubblica il suo report italiano 2014 nel quale annuncia: "nel 2014 abbiamo compiuto passi decisivi per realizzare la nostra ambizione di essere riconosciuti come l'azienda leader a livello mondiale nel campo della nutrizione, della salute e del benessere".

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Corretta Alimentazione

Rimane però il dubbio sulle tecniche di preparazione di tanti prodotti e sulle norme alimentari che ne regolano la distribuzione. Tra il ministero della salute che autorizza in via eccezionale il trattamento del basilico con fosetil alluminio e il trattato sugli scambi commerciali tra Europa e Usa che cerca di passare tra le opposizioni di oltre 2 milioni di cittadini europei, ci si chiede chi e come vigila sulla nostra salute.

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